Reddito di cittadinanza, bufera social contro Renzi: la proposta del leader di Iv

L'ex premier ha lanciato nuovamente la proposta di un referendum per abolire il sussidio: idea e parole sgradite a molti

Una proposta, quella ribadita del leader di Italia Viva Matteo Renzi di abolire il Reddito di cittadinanza, che a molti non è andata giù, tanto da portare in cima alla classifica delle tendenze su Twitter l’hashtag #Renzifaischifo. Forse sono state le parole utilizzate dal senatore di Rignano, in occasione della presentazione del suo libro ‘Controcorrente’, a provocare le reazioni sui social, ma anche da parte qualche deputato.

Reddito di cittadinanza, bufera social contro Renzi: le parole dell’ex premier

“Voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire… rischiare, provare, correre, giocarsela”. ha detto l’ex premier durante l’incontro tenuto ad Assisi.

“Se il messaggio ai giovani è ‘non vi preoccupate, state a casa, tanto lo Stato vi dà il sussidio, fate un lavoretto in nero tanto nessuno se ne accorge’, questo messaggio è diseducativo. Bisogna sudare ragazzi, i nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato” ha detto ancora Renzi suscitando l’indignazione del web. Una dichiarazione che ha avuto ancora più eco perché rilanciata anche dall’account Twitter di Italia Viva.

Reddito di cittadinanza, bufera social contro Renzi: le reazioni dentro e fuori i social

Migliaia i commenti contro il senatore di Rignano e gli account che hanno rilanciato foto di Renzi che si tuffa da uno yatch o scende da un aereo privato.

Le critiche sulle sue parole sono arrivate però anche da alcuni esponenti politici, come il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni: “È davvero insopportabile il paternalismo sui giovani da chi ha avuto la vita tutto sommato comoda”.

Oppure Giovanni Paglia, responsabile economico della stessa Si che ha commentato: “Non so il nonno di Renzi, ma il mio avrebbe fatto volentieri a meno di spaccarsi la schiena. Se ha faticato, è stato perché non aveva nulla e per dare un futuro migliore ai figli, che fossero un po’ più liberi e non dovessero soffrire”.

Secondo Erasmo Palazzotto (Leu), “per alcuni, il problema è che da quando c’è il reddito di cittadinanza è più difficile sfruttare una persona pensando di pagarla meno di 780 euro al mese, magari per lavorare 10 ore al giorno. Capisco che Renzi sia invidioso del costo del lavoro in Arabia Saudita, ma qui siamo in Italia, non credo possa funzionare”.

Reddito di cittadinanza, bufera social contro Renzi: la replica

Di fronte alle polemiche che l’hanno travolto l’ex premier non ha fatto nessun passo indietro ribadendo la sua opinione: “Reddito di cittadinanza, anche oggi sono attaccato dai soliti haters del #RenziFaiSchifo perché ho detto queste cose. Ascoltatele per intero, se vi va. Noi andiamo #ControCorrente e a noi fa schifo la propaganda, non le persone” ha scritto su Twitter Matteo Renzi a fine giornata.

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