Recovery, assunzioni nelle Pa: come funziona il portale reclutamento

In vista dei 24mila nuovi posti di lavoro previsti per la Pubblica amministrazione sarà creato un portale dedicato ai concorsi

Con il via libera in Consiglio dei ministri al Decreto legge per il reclutamento nella PA, per le assunzioni legate al Recovery plan e le procedure semplificate dei concorsi, il governo apre la strada a 24mila nuovi posti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni fino al 2026.

Recovery, assunzioni nelle Pa: 24mila posti nel Dl reclutamenti

Si tratta di 16.500 posizioni aperte per l’Ufficio del processo, 5.410 per il personale amministrativo della Giustizia, 1.000 persone a supporto degli Enti locali per la gestione di procedure complesse, 269 per la transizione digitale, 67 per l’Agenzia per l’Italia digitale.

La ricerca di personale tra figure come ingegneri, matematici, informatici ed esperti di diritto sarà centrale per l’attuazione dello stesso Recovery Plan: nel Decreto legge è previsto infatti che 500 persone vengano assunte immediatamente con un concorso rapido, soltanto tramite esame orale, per coordinare, attuare e monitorare il PNRR, e altre 300 per la Governance del Recovery da ingaggiare in caso di “motivate esigenze”.

Saranno risorse destinate a incarichi non dirigenziali con un’assunzione a tempo determinato, 80 tra queste in particolare verranno impiegate negli uffici della Ragioneria generale dello Stato.

Recovery, assunzioni nelle Pa: il portale entro l’estate

Per il resto delle assunzioni, dal ministero della Funziona pubblica fanno sapere che entro l’estate sarà attivo il portale del reclutamento “con il rilascio del sistema e la migrazione verso il cloud, entro il 2023”.

Il portale, “rappresenterà la porta virtuale unica di accesso alla Pubblica amministrazione sia per i concorsi pubblici ordinari, sia per le procedure di reclutamento straordinarie legate all’attuazione del Pnrr”.

“In un unico spazio, ogni cittadino potrà monitorare i bandi concorsuali delle amministrazioni su una mappa interattiva georeferenziata, registrarsi attraverso Spid, Cie e Carta nazionale dei servizi inserendo il proprio curriculum attraverso un form apposito, inviare la domanda di partecipazione, pagare la tassa attraverso PagoPa e seguire le procedure di selezione dall’avvio alla pubblicazione delle graduatorie finali” spiegano ancora dal dipartimento.

A proposito delle novità del decreto Reclutamento approvato ieri dal Cdm, verrà siglato un protocollo d’intesa con la rete delle professioni tecniche per creare banche dati dei professionisti iscritti agli Albi e una partnership con la piattaforma LinkedIn, per raggiungere più rapidamente i professionisti in Italia e nel mondo.

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Recovery, assunzioni nelle Pa: come funziona il portale reclutamento