Rdc, come cambia il reddito: obbligo di lavori stagionali in arrivo

La svolta sulla riforma del Reddito di cittadinanza potrebbe arrivare dall'inserimento di una nuova condizionalità

La carenza di lavoratori stagionali e l’esigenza di riformare il Redito di cittadinanza avrebbero portato il ministero del Lavoro a trovare una soluzione per dare un’attuazione più concreta alla misura bandiera del Movimento cinque stelle, con un nuovo stimolo alle politiche attive del lavoro tramite un nuovo obbligo per mantenere l’assegno. Grazie alla possibilità di respingere offerte di lavoro inferiori ai tre mesi senza perdere il sussidio, sarebbero stati finora in molti i percettori a rifiutare una possibilità di occupazione. Per questo il ministro Orlando avrebbe pensato di abbassare di un mese il tetto entro il quale si può rinunciare.

Rdc, come cambia il reddito: i numeri

Secondo i dati di Federalberghi gli imprenditori del settore ricettivo sarebbero alla ricerca di circa 50mila lavoratori, 50mila nel comparto agricolo per Coldiretti e quasi 150mila mancano all’appello in quello della ristorazione come mostrano i dati di Confcommercio.

Secondo i dati Anpal ad oggi a beneficiare del Reddito di cittadinanza sono circa 1,2 milioni di famiglie, nelle quali 1,1 milioni di componenti sarebbero abili al lavoro. Di questi in 400mila hanno sottoscritto il patto con i centri per l’impiego.

Ecco quindi l’idea del ministro Orlando di scalare da tre a due mesi il minimo di durata di contratto da accettare obbligatoriamente per continuare a ricevere il sussidio, lasso di tempo nei quali rientrano in media i lavori stagionali.

Rdc, come cambia il reddito: le ipotesi di riforma

La riforma del Reddito, secondo un’esigenza condivisa ormai da più parti politiche interne alla maggioranza, dovrebbe passare da altre condizionalità, come l’obbligo di frequentazioni di corsi di formazione e aggiornamento professionale.

Sempre da quanto riporta l’Agenzia nazionale per le Politiche Attive per il Lavoro, il 72% dei soggetti che ricevono il sostengo hanno un titolo di studio fermo alla scuola media, mentre soltanto il 2,7% dei beneficiari possiede un diploma di laurea.

Il comitato scientifico creato dal ministero per la valutazione del Reddito di cittadinanza e presieduto dalla sociologa Chiara Saraceno, ha previsto inoltre altre modifiche alla misura, tra le quali le più sostanziali sarebbero la riformulazione dei parametri che determinano l’importo da assegnare ai beneficiari, per fare in modo di ridurre lo svantaggio attuale tra l’assegno percepito dalle famiglie rispetto ai single, e l’eliminazione dell’obbligo di residenza in Italia da almeno 10 anni.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Rdc, come cambia il reddito: obbligo di lavori stagionali in arrivo