Chi e quanti sono i “precari” di Stato

Precarità nel settore pubblico italiano: quali sono i settori più colpiti

Il tuo sogno nel cassetto è di lavorare nello Stato? La tua ambizione è il posto fisso? Ebbene, la precarietà ha posto le sue radici anche nella Pubblica Amministrazione.

Lavorare per lo Stato non equivale (in ogni caso) ad avere un contratto stabile nel tempo. Ci sono infatti numerosi lavoratori che vivono la condizione di precarietà. Sono diversi i settori in cui sono presenti precari e che magari vivono questa condizione da tanti anni. Non si tratta dunque di una situazione che affligge esclusivamente i privati, ma anche il settore pubblico.

In Italia, stando ai dati diffusi dall’Istat, il mercato del lavoro sta assistendo una graduale rispresa. Nel 2018 infatti, ai risultati del primo semestre – che è stato caratterizzato da alcuni determinanti miglioramenti – è seguita una fase di stabilizzazione, al punto che il tasso di disoccupazione, rispetto al 2013, è diminuioto dell’1,5%.

Per quanto riguarda i precari in Italia (pubblici e privati), questi erano il 15,5% nel 2017, ovvero 340.116. Si tratta di una media molto vicina a quella dell’Ue, ma distante dal tasso di precarietà spagnola che invece era del 26,8%.

Quali sono i settori pubblici in cui è presente il maggior numero di precari

Ad un’analisi dettagliata della condizione di precarietà nel settore pubblico, è emerso che alcuni settori soffrono di più questa situazione.

Andando a ritroso, tra i settori pubblici meno colpiti dalla precarietà, ci sono gli Enti di ricerca. Il numero di ricercatori precari ammonta a 5.961 (sfiorando quasi il 30% del totale). Si passa poi alle Università: qui i lavoratori precari attestati sono 15.174.
La situazione peggiora un po’ se ci si sposta nelle Forze Armate. Qui, il numero di precari è di 32.217, ovvero il 22,3% rispetto a chi è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato.

Arriviamo ora agli uffici regionali e dove i precari sono 39.138, per arrivare alla sanità. Non si salva questo settore, dove i lavoratori che non hanno un contratto stabile sono 45.088.

Chi sono i più colpiti dalla precarietà? Al primo posto in assoluto ci sono gli insegnanti, i precari per eccellenza. Sono infatti ben 176.949 i docenti che non godono di un contratto a tempo indeterminato, ovvero più della metà del totale.

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