Green Pass obbligatorio, quali aziende pagano i tamponi ai dipendenti

Ducati, Ima, ex Ilva ma anche Piquadro e Sailmaker. E c'è chi parla di "sacrosanto diritto al lavoro"

Da oggi 15 ottobre il Green Pass, che può essere ottenuto anche con un tampone negativo, è il presupposto imprescindibile per accedere al luogo di lavoro – qui la guida definitiva a tutte le misure, con le Faq del governo.

Molti i lavoratori sulle barricate, concentrati soprattutto nel settore portuale e degli autotrasporti. L’epicentro della protesta è il porto di Trieste: qui il 40% dei lavoratori non è immunizzato – ecco cosa sta succedendo e in cosa consiste il braccio di ferro con il governo di Mario Draghi.

Per non bloccare la produzione in attesa della risoluzione dell’impasse tra i lavoratori che non intendono recarsi agli hub, il governo (contrario ai tamponi pagati dallo Stato) e Confindustria (che non vuole caricare le aziende dei costi del tampone), alcune imprese si sono mosse per assicurare al personale un test da effettuare gratuitamente utile a garantire al lavoratore non vaccinato l’accesso al luogo di lavoro.

Di quali aziende stiamo parlando?

Quali aziende pagano il test ai dipendenti: Ducati, Ima, ex Ilva

I dipendenti dello stabilimento di Taranto dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia, potranno effettuare un tampone gratuito dal 14 ottobre, recandosi presso una farmacia convenzionata, nella stessa città dove lavorano. Su 8.200 operai, 1.600 non hanno ricevuto il vaccino.

Anche Ducati è favorevole alla linea del test gratuito, e così altre aziende metalmeccaniche bolognesi. Al gruppo infatti si aggiungono Bonfiglioli riduttori, Ima, Toyota e forse Lamborghini.

Green Pass, a pagare il tampone ci pensa l’impresa: i casi di Piquadro e Sailmaker

Piquadro pagherà i test al personale fino alla fine dell’anno. Il colosso emiliano, leader nel settore degli accessori in pelle, va anche oltre quanto fatto da alcune aziende, che si sono caricate sì i costi, ma soltanto per 30 giorni.

Produttrice di arredamenti tessili, tessuti per vele e telonerie navali e marittime, Sailmaker (Ancona) spiega con queste parole la scelta di caricarsi dei costi del tampone ai lavoratori: “In nessun caso e a nessuno deve essere vietato il sacrosanto diritto al lavoro”. Per i dipendenti dell’impresa di Numana quindi test a costo zero fino al 31 dicembre.

Ai fini dell’ottenimento del Green Pass sono validi sia il tampone molecolare (per 72 ore) sia quello antigenico (per 48 ore).

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Green Pass obbligatorio, quali aziende pagano i tamponi ai dipendenti