Pubblica amministrazione: il nuovo portale di Brunetta per le assunzioni

Intesa con gli ordini professionali e le università per mettere a disposizione della Pa i database: l'alternativa al fallimento del Concorso Sud

Nei fatti è un mezzo che consentirà a enti locali, ministeri, agenzie pubbliche, comuni e regioni, di trovare il lavoratore dotato delle competenze più adatte alle funzioni che le amministrazioni si troveranno a dover svolgere rispetto all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta del Portale del Reclutamento. L’intesa tra la Funzione Pubblica e ProfessionItaliane ha già preso la forma di un protocollo firmato. Adesso si pensa solo al reclutamento un milione e 500mila nuovi dipendenti pubblici che dovranno, grazie a competenze tecniche, non abbastanza rappresentate nei ranghi dello Stato, far fronte alle nuove esigenze legate al colossale piano di aiuti europei.

In cosa consiste e quando arriva il nuovo portale di Brunetta per le assunzioni

Il Portale del Reclutamento sarà collegato ai database del Comitato Unitario delle Professioni e della Rete delle Professioni Tecniche. I professionisti presenti negli elenchi del comitato e della rete delle professioni saranno quindi a disposizione delle pubbliche amministrazioni a condizione che i diretti interessati abbiano espresso preventivamente il loro consenso a lavorare nei quadri dello Stato.

Per il titolare del dicastero della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, l’accordo sarà presto esteso alle professioni non ordinistiche, mentre lo schema sarà riproposto per arricchire una memoria dati di “alte specializzazioni”, come laureati con esperienza in organizzazioni internazionali e i dottori di ricerca. La sinergia, a questo punto, sarà estesa alle università e al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Come funzionano le assunzioni rapide nella Pa dopo il fallimento del metodo concorso

Il Portale del Reclutamento è nei fatti un modo di correre ai ripari dopo il fallimento del metodo del concorso. In particolare, il Concorso Sud si è concluso con il magro bilancio di 821 vincitori su un equivalente di 2800 posti (qui tutti i dettagli del flop). In autunno è previsto un nuovo giro di concorsi (qui tutte le informazioni sul nuovo bando in arrivo). In alternativa, è previsto un colloquio regolato da un bando, che si sostanzia in una forma di assunzione rapida, ma quindi non diretta, tramite il Portale del Reclutamento. Per una risposta in grado di soddisfare la domanda si punta a remunerazioni e inquadramenti in linea con le competenze richieste.

Perplessi i sindacati, per i quali l’assunzione rapida non deve soppiantare il concorso: il rischio, per i rappresentanti delle categorie professionali, è la creazione di una generazione di precari. Ecco perché arriva dalle sigle la proposta di un concorso nel 50% almeno di tutte le assunzioni.

 

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