Stop ai concorsi, l’iniezione di lavoro nella Pa passa per le assunzioni-lampo

A breve una piattaforma per l'incontro di domanda e offerta, i nuovi ingressi in 100 giorni

Il 28 maggio il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge su governance e semplificazioni, un provvedimento indispensabile a far marciare veloci i progetti del Recovery Plan.

Diverse le misure contenute nel testo, che si collega direttamente al Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cioè i 222,1 miliardi stanziati dalla Commissione Europea con Next Generation Eu che dovranno trovare l’Italia attrezzata con gli strumenti adatti a intercettare e sfruttare al meglio un’occasione più unica che rara.

Proprio in quest’ottica si declina il testo licenziato ieri da Palazzo Chigi: tra i punti cardine, il no al massimo ribasso sugli appalti, la regolamentazione del subappalto, green pass e molto altro (qui i dettagli sulle novità).

Tra gli ambiziosi obiettivi del decreto Semplificazioni svettano assunzioni lampo e procedura più snella per accedere ai vantaggi del Superbonus al 110%.

In cosa consiste la rivoluzione?

Come cambia il Superbonus 110% con il dl Semplificazioni

Nel caso del Superbonus al 110% sono stati eliminati alcuni avvitamenti burocratici che hanno prolungato i tempi per l’ottenimento fino a 3 mesi in più, perché, ad esempio, nel vecchio testo era stata resa obbligatoria la verifica di doppia conformità, per la quale ci volevano fino a 90 giorni per accedere alla documentazione presso i comuni.

Ora basterà la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), procedura identica a quella per gli altri bonus edilizi, e si spera che le domande aumentino rispetto alle attuali 13mila circa di cui il 10% soltanto riguardante i condomini. Altre informazioni su cosa è cambiato qui.

Le novità sulle assunzioni-lampo nella Pa

Un altro punto molto importante riguarda i piani del governo per l’assunzione di giovani e donne nelle imprese che dovranno gestire i fondi di Next Generation Eu.

Tra gli ingressi, anche quelli ai ministeri. E qui entra in gioco il decreto Brunetta, atteso a breve, con l’ambizioso obiettivo di rottamare i concorsi, per lo svolgimento dei quali le tempistiche arrivano fino a 3-4 anni, e traghettare il tutto su una piattaforma digitale dedicata all’incontro tra domanda e offerta. Così i nuovi ingressi nei ranghi della macchina amministrativa dovrebbero essere finalizzati con tempistiche lampo, comprese entro i 100 giorni.

Le assunzioni saranno a termine e rimesse alle amministrazioni locali. Si tratterà di figure perlopiù tecniche e di alto profilo, assunte, un po’ come avviene nel privato, tramite un colloquio orale volto a verificare le competenze in curriculum (qui le dichiarazioni del ministro della Pubblica Amministrazione).

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