Proroga Naspi in arrivo: cosa cambia col decreto Ristori 5

Novità in arrivo con il decreto Ristori 5: tra le misure al vaglio del Governo anche la proroga della Naspi

Il Governo è a lavoro per definire tutte le misure che verranno inserite (e approvate) nel decreto Ristori 5. Tra gli interventi al vaglio dell’Esecutivo, oltre a un prolungamento della Cig Covid e a nuovi aiuti per le p. Iva, in arrivo anche la proroga Naspi.

Naspi, così e come funziona

Naspi è un acronimo che sta per “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego”, un’indennità mensile di disoccupazione, istituita col decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, che è andata a sostituire le precedenti prestazioni di disoccupazione (ASpI e MiniASpI) in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015.

Si tratta di un’indennità di disoccupazione che viene erogata su richiesta dell’interessato, lavoratore subordinato, che si trova nella posizione di aver perso il proprio impiego a seguito a causa involontarie.

La Naspi spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi: apprendisti, soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative, personale artistico con rapporto di lavoro subordinato e dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. Non possono invece accedere alla prestazione: dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa, lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato e i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la Naspi.

L’indennità di disoccupazione spetta a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’ottavo giorno successivo alla cessazione, ma entro i termini di legge.

In caso di licenziamento per giusta causa, la Naspi spetta dal trentottesimo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro se la domanda viene presentata entro il trentottesimo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata oltre il trentottesimo giorno successivo al licenziamento, ma entro i termini di legge.

Naspi, in arrivo proroga del Governo

La Naspi è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione.

Al vaglio del Governo, tuttavia, l’idea di prolungare il periodo di fruizione della disoccupazione, con interventi mirati – che dovrebbero essere approvati con il decreto Ristori 5 – e finalizzati ad ampliare la prestazione. Lo scopo, come si evince, è quello di andare incontro ai lavoratori che, a causa della pandemia e dei ripetuti lockdown, hanno perso il lavoro e fanno fatica a trovare un altro impiego.

Come già accennato sopra, si tratta di ipotesi a cui l’Esecutivo starebbe lavorando insieme alla proroga della Cig Covid e all’introduzione di nuovi bonus indirizzati alle p. Iva e ai liberi professionisti, anche questi tra le categorie più colpite dalla crisi.

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