Blocco licenziamenti, proroga tra le polemiche: cosa cambia

Inserita nel decreto Sostegni bis, la proroga del blocco dei licenziamenti ha causato polemiche da parte del mondo delle aziende

AGGIORNAMENTO: Dopo l’approfondimento tecnico nel Governo sulla norma sui licenziamenti del decreto Sostegni bis, proposta dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il premier Mario Draghi ha cambiato idea in corsa confermando la scadenza del blocco dei licenziamenti fissata al 30 giugno. Quindi, ad oggi, non ci sarà nessuna proroga. Sindacata pronti a scendere in piazza (vi rimandiamo qui per l’aggiornamento completo).

Il Governo sta valutando la proroga del blocco dei licenziamenti, con il decreto Sostegni bis. La misura sarebbe stata approvata all’unanimità da parte di tutte le forze politiche della maggioranza nell’ultimo Consiglio dei Ministri. Secondo quanto è emerso finora, gli interventi proposti sarebbero ora sui tavoli del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi.

Il decreto Sostegni bis conterrà misure per garantire tanto il mantenimento dei posti di lavoro quanto la ripartenza delle attività private, con strumenti mirati, stando alle prime informazioni che circolano a Palazzo Chigi.

Blocco licenziamenti, fino a quanto è prevista la nuova proroga

Il blocco dei licenziamenti dovrebbe essere prorogato fino a fine agosto per chi chiede la cig Covid entro fine giugno. Per gli imprenditori che optano invece per la cassa integrazione guadagni ordinaria, sarebbe previsto l’azzeramento delle addizionali per tutto il 2021, a patto che si impegnino a non licenziare i dipendenti.

Dal mondo delle imprese arriva tuttavia l’aspra critica alla proroga, voluta da Andrea Orlando, ministro del Lavoro, che in un incontro con i sindacati aveva invece dichiarato di voler andare verso il superamento del blocco dei licenziamenti e pensare a misure per l’occupazione più favorevoli alle aziende.

In un comunicato congiunto le Confindunstrie del Nord hanno fatto un appello al premier Mario Draghi per trovare una “soluzione nell’interesse di tutti gli italiani” e per innescare una vera “ripresa economica e sociale”.

Blocco licenziamenti, fino a quanto è prevista la nuova proroga

Andrea Orlando si trova dunque tra due fuochi. Da una parte le aziende, che dopo le chiusure causa Covid si trovano in difficoltà a tenere tutti i dipendenti, e dall’altra sindacati e i lavoratori stessi, che chiedono di non perdere il posto.

Luigi Sbarra, segretario Cisl, ha dichiarato che “senza il lavoro l’Italia non riparte”, chiedendo al ministro del Lavoro risposte per il milione di persone che hanno perso il lavoro negli ultimi 14 mesi, e sono in prevalenza giovani e donne.

Il sindacalista ha sottolineato l’esigenza di una proroga del blocco licenziamenti. Con 5 miliardi di ore totali di cassa integrazione, un milione di disoccupati in più e 40 miliardi di massa salariale “andati in fumo”, è necessario “dare ascolto” a chi rischia il lavoro.

La proroga selettiva della cassa integrazione, come previsto in una prima fase e annunciato dallo stesso Andrea Orlando, “non basta”. Senza il blocco dei licenziamenti nel decreto Sostegni bis, sottolinea il comunicato della Cisl, il rischio è creare altri disoccupati e minare ulteriormente i consumi e l’economia nazionale.

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