Lavoro, Conte lancia il suo piano: 8 punti per la riforma

L'ex premier ha sviluppato un piano in 8 punti per i licenziamenti, il precariato e le disparità nel mondo del lavoro

Un vero e proprio programma, diffuso su Facebook approfittando del primo maggio per esporre la propria visione, otto punti attraverso i quali l’ex premier Giuseppe Conte si propone di riformare il mondo del lavoro in Italia. Tra licenziamenti, precariato, investimenti e la disparità di trattamento delle donne, sono tanti i temi affrontati dal capo del Movimento 5 stelle nel suo lungo post.

Primo maggio, le proposte di Conte per riformare il mondo del lavoro

Riscriviamo lo Statuto dei lavoratori, che risale al 1970 e rafforziamo il catalogo dei diritti dei lavoratori, con particolare riguardo alle fasce estese di precariato e alle tecnologie digitali, sempre più invasive” inizia così la riflessione dell’ex presidente del Consiglio sulla sua pagina Facebook.

Conte sottolinea come nonostante oggi sia la Festa dei lavoratori, ci sia poco da festeggiare soprattutto per “chi ha deciso di assumersi responsabilità politiche di fronte alla propria comunità nazionale”.

Da qui inizia il suo elenco di “idee e progetti, su cui lavorare tutti insieme”. Il primo punto posto all’attenzione del suo elettorato riguarda i licenziamenti, in particolare nell’ottica della sospensione per fare fronte alla crisi provocata dal Covid-19.

“Il blocco dei licenziamenti è una misura assolutamente necessaria per assicurare la tenuta dell’intero sistema sociale ed economico: secondo Bankitalia nel 2020 – insieme a Cig e aiuti alle imprese – ha contribuito a salvare 400mila posti di lavoro; questo blocco va graduato in base all’andamento effettivo del piano vaccinazioni e ai segnali di ripresa della competitività del nostro sistema produttivo” scrive Conte.

Le proposte di Conte per riformare il lavoro in Italia: le donne e i giovani

Al secondo punto il lavoro per i giovani: “Il tasso di disoccupazione giovanile al 31,6% è tra i più alti in Europa. I nostri giovani si inseriscono sempre più tardi nel mondo del lavoro e, in prospettiva, si ritroveranno a godere di trattamenti previdenziali sempre più miseri. Hanno pagato già due forti crisi economiche, è un atto di giustizia che siano loro a riscuotere il maggior dividendo nella prossima fase di crescita e ripresa del Paese.”

“Offriamo loro il riscatto gratuito degli anni di laurea in modo da rendere più conveniente la formazione superiore e l’arricchimento culturale senza compromettere la sostenibilità del nostro sistema pensionistico” è la proposta dell’ex premier che alla problematica del divario nel mondo del lavoro collega anche il terzo punto sul Sud, per il quale è necessario alimentare i fondi per agevolazioni all’imprenditoria giovanile e il quarto sull’occupazione femminile, per il quale propone uno “sgravio contributivo al 100%” per le donne che rientrano dalla gravidanza.

Un contributo per cercare di risollevare la crisi demografica, alla quale dedica il quinto punto: “Per contribuire alla natalità dobbiamo investire sugli asili nido, sull’housing sociale riservato alle giovani coppie, e rendere ancora più consistente l’assegno unico per le famiglie numerose, che abbiamo già varato”.

Le donne hanno diritto alla piena parità di salario, a parità di inquadramento e di mansioni con gli uomini” sottolinea al sesto punto.

Le proposte di Conte per riformare il lavoro in Italia: il precariato

Al settimo solleva il tema dei diritti dei lavoratori precari: “Dobbiamo non solo contrastare la disoccupazione, attraverso gli investimenti del PNRR, ma dobbiamo anche rafforzare la posizione di tutti i coloro che espletano prestazioni lavorative, ma vantano pochi diritti: penso ai riders, ma anche al precariato nell’ambito delle professioni intellettuali (avvocati, ingegneri, giornalisti etc…)”.

E infine l’appello: “Riscriviamo lo Statuto dei lavoratori, che risale al 1970 e rafforziamo il catalogo dei diritti dei lavoratori, con particolare riguardo alle fasce estese di precariato e alle tecnologie digitali, sempre più invasive. Buon Primo Maggio. Lavoriamo insieme, impegniamoci già da domani, senza sosta, per dare risposte concrete”.

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