Prezzi – Rallenta la crescita, ma non per alimentari e trasporti

I dati ISTAT di aprile indicano una stabilizzazione in molti settori, come quello energetico, ma l’incremento su base annua è del 6%. Non si ferma l’aumento dei prezzi per i trasporti (+5,1%) e gli alimentari lavorati (+5%)

La crisi delle materie prime, la crescita del costo del petrolio e del gas, la guerra tra Russia e Ucraina stanno sconvolgendo i mercati nazionali e internazionali. A farne le spese sono anche i cittadini e le imprese che si trovano a dover fare i conti con significativi aumenti dei prezzi. Negli Stati Uniti si registra ad esempio una crescita su base annuale dell’8,5% – record massimo dal 1981 – e anche in Italia e in buona parte dell’Unione Europea gli incrementi non sono da meno. Nel nostro Paese i dati pubblicati da ISTAT che misurano i prezzi al consumo ad aprile del 2022 segnano un aumento su base annua del 6,0%.

Dopo mesi di crescita sembra esserci una stabilizzazione

Sulla base dei dati ISTAT, si stima che nel mese di aprile del 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività – al lordo di tabacchi – abbia registrato una diminuzione dello 0,1% su base mensile. Un dato che però non deve trarre in inganno visto che rispetto al valore annuo la crescita non solo c’è stata, ma è stata anche del 6%. In questo contesto, i dati ISTAT mostrano però che, al netto dell’inflazione imperante nel nostro Paese, alcuni prezzi nel corso del tempo si stanno stabilizzando e anzi iniziano anche leggermente a diminuire.

Crescono i prezzi di alimentari lavorati e trasporti

A segnare una diminuzione rispetto a marzo sono, tra gli altri, i prezzi energetici passati dal +50,9% di marzo al +39,5% del mese di aprile. Una stabilizzazione che vale sia per la parte regolamentata che per quella non regolamentata. A rallentare la velocità di crescita sono poi anche i prezzi che riguardano i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona: dal +3,3 sono scesi al 2,4%.
Tra i servizi e beni che hanno subito una crescita maggiore troviamo invece i servizi relativi ai trasporti, che sono passati dal +1% al +5,1%, e i beni alimentari lavorati aumentati da +3,9 a +5%.

I prezzi dell’energia tengono grazie al bonus energia

Ma per quale motivo alcuni prezzi, dopo mesi di continua crescita, stanno “tenendo” o in alcuni casi addirittura “diminuendo”?
Nel caso dei prezzi dell’energia e del gas, spiega ISTAT, la diminuzione è ad esempio motivata dalle novità introdotte per il bonus elettrico e il bonus gas. Il Governo ha infatti da qualche settimana alzato la soglia ISEE per usufruire di questi bonus, da poco più di 8 mila euro a 12 mila euro. La platea che ne beneficia è oggi di circa 2 milioni di persone per quanto riguarda il bonus relativo al gas e di 3 milioni di famiglie per il bonus relativo all’elettricità. La soluzione è stata confermata nel terzo trimestre del 2022 con il Decreto Aiuti e anche questo contribuirà, in maniera positiva, alla stabilizzazione dell’aumento dei prezzi al consumo.