Parrucchieri, tutte le misure da seguire dal 18 maggio nelle linee guida Inail-Iss

In un documento tecnico elaborato dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità le raccomandazioni sulle strategie di prevenzione del Covid nei negozi di parrucchieri

Arrivano importanti novità per parrucchieri ed estetisti. Un settore pesantemente danneggiato dall’emergenza Covid, e che dà lavoro a moltissimi italiani.

Il documento Inail-Iss

Il Comitato tecnico scientifico istituito presso la Protezione civile ha approvato un documento tecnico elaborato dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità che fornisce raccomandazioni sulle strategie di prevenzione da adottare per il contenimento del Coronavirus nei servizi dei parrucchieri e degli altri trattamenti estetici, in vista della ripresa delle attività dopo la fase di lockdown (qui lo speciale QuiFinanza sulla Fase 2) il 18 maggio.

Queste misure “potranno essere riviste sulla base del trend epidemiologico. Non si tratta di disposizioni vincolanti – precisa il presidente dell’Inail, Franco Bettoni – ma di contributi di carattere scientifico, che contengono analisi del rischio per settori specifici di attività, per cui forniscono ipotesi di modulazione delle misure di contenimento del contagio già note, anche attraverso criteri per l’individuazione di misure di prevenzione e protezione”.

I rischi

I rischi maggiori derivano dalla stretta prossimità con la clientela. Nel settore della cura alla persona, che comprende i saloni di barbieri e parrucchieri, gli istituti di bellezza e quelli di manicure e pedicure, per un totale di oltre 140mila imprese e 260mila addetti, i rischi maggiori derivano dall’elevata probabilità di esposizione a fonti di contagio, legata anche alla presenza di operazioni che comportano la formazione di aerosol.

Le raccomandazioni

Per barbieri e parrucchieri, per poter garantire l’accessibilità ai servizi dopo un lungo periodo di chiusura e in considerazione delle misure da adottare, che ridurranno il numero di trattamenti in contemporanea, si raccomanda di prevedere la possibilità di permettere deroghe ai giorni di chiusura e consentire l’estensione degli orari di apertura dei locali.

Queste misure potranno anche venire incontro alla probabile alta richiesta da parte dell’utenza e, allo stesso tempo, permettere una turnazione fra i lavoratori per evitare assembramenti.

La razionalizzazione degli spazi tale da permettere il distanziamento potrebbe essere favorita dalla realizzazione di aree di attesa anche all’esterno dei locali, consentendo dove possibile l’occupazione del suolo pubblico in deroga.

Lato sicurezza dei lavoratori, invece, è stata prevista una distinzione tra “misure organizzative generali”, fasi di “prenotazione, accoglienza e conclusione del servizio” e fase di “svolgimento delle attività”.

Misure organizzative generali

  • Una buona programmazione di tutte le attività e dei tempi medi occorrenti per i trattamenti è necessaria per garantire la sostenibilità delle attività quotidiane.
  • Dove possibile, già in fase di prenotazione, è necessario predeterminare i tipi di trattamento richiesti per ciascun cliente. Ciò è fondamentale per ottimizzare i tempi di attesa e per la prevenzione di ogni forma di affollamento.
  • Il layout del locale e la gestione degli spazi potrebbero essere ottimizzati anche tramite soluzioni innovative rispetto alla zona originariamente prevista per l’attesa, al fine di garantire le attività e il distanziamento fra clienti ed operatori. Ad esempio, si possono riorganizzare gli spazi interni sfruttando tali aree per le fasi di attesa tecnica (ad es. tempo di posa del colore). Potranno altresì essere utilizzate barriere separatorie fra aree e postazioni al fine di mitigare il rischio (in particolare per le aree lavaggio).
  • Individuare chiaramente le zone di passaggio, le zone di lavoro e le zone di attesa.
  • Prevedere una distanza minima di almeno 2 metri tra le postazioni di trattamento (ad es. utilizzando postazioni alternate).
  • Limitare il numero di persone presenti nel locale allo stretto necessario.
  • Prevedere orari di lavoro flessibili e, ove possibile, turnazione dei dipendenti.
  • Dove possibile lavorare con le porte aperte.
  • Eliminare riviste ed ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale.

Fasi di prenotazione, accoglienza e conclusione del servizio

  • In caso di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C il cliente dovrà rimanere a casa.
  • Le attività avvengono esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico. A tal fine è necessaria una buona gestione degli orari per evitare le sovrapposizioni di clienti.
  • In fase di prenotazione, il gestore provvederà ad informare il cliente circa la necessità di osservare le misure di igiene personale (ad es. lavaggio della barba) prima di recarsi al locale per il trattamento.
  • Ogni cliente accede al locale da solo. Nel caso di clienti che necessitano di assistenza (ad es. minori, disabili, etc.) è consentita la presenza di un accompagnatore da concordare in fase di prenotazione.
  • Limitare la permanenza dei clienti all’interno del locale esclusivamente al tempo necessario per l’erogazione del servizio/trattamento.
  • Consegnare all’ingresso una borsa/sacchetto individuale monouso per raccogliere gli effetti personali del cliente da restituire al completamento del servizio.
  • Per quanto attiene il pagamento, è opportuno evitare di maneggiare il denaro contante, privilegiando i pagamenti elettronici.

Fase di svolgimento delle attività

  • I trattamenti di taglio e acconciatura devono necessariamente essere preceduti dal lavaggio dei capelli.
  • È obbligatorio l’utilizzo di mascherine di comunità da parte del cliente a partire dall’ingresso nel locale ad eccezione del tempo necessario per l’effettuazione di trattamenti che lo inibiscano (ad es. cura della barba).
  • Fornire al cliente durante il trattamento/servizio una mantella o un grembiule monouso ed utilizzare asciugamani monouso. Se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60°C per 30 minuti. Una volta utilizzati debbono essere posti e conservati in un contenitore con un sacco di plastica impermeabile poi chiudibile e che garantisca di evitare i contatti fino al momento del conferimento e/o del lavaggio.
  • Privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili.

Misure igienico-sanitarie

  • Posizionare soluzioni disinfettanti e dispenser con soluzioni idroalcoliche o a base di altri principi attivi (purché il prodotto riporti il numero di registrazione o autorizzazione del Ministero della Salute) per l’igiene delle mani all’ingresso e in corrispondenza delle postazioni di lavoro a disposizione del personale e della clientela, con erogatori tali da evitare il contatto con il flacone.
  • Sanificare dopo ogni trattamento l’area di lavoro e gli strumenti utilizzati (ad es. forbici, pettini, etc.) oltre le normali procedure di prevenzione in atto per il settore.
  • Disinfettare frequentemente le superfici comuni, ossia utilizzate da più persone (comprese tastiere, POS, maniglie, corrimani, etc.).
  • Pulire giornalmente i locali comuni come spogliatoi e servizi igienici con prodotti specifici. In tali locali, se dotati di finestre, queste devono rimanere sempre aperte. Se privi di finestre, gli estrattori di aria devono essere mantenuti in funzione per l’intero orario di apertura.
  • Garantire un ricambio d’aria regolare e sufficiente nei locali di lavoro favorendo, in ogni caso possibile, l’aerazione naturale anche mantenendo la porta di ingresso aperta.
  • Eliminare, ove possibile, la funzione di ricircolo dell’aria negli impianti di riscaldamento/raffrescamento.
  • Posizionare nel locale raccoglitori chiusi per i rifiuti.

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