Parità salariale, certificati e sgravi per l’eguaglianza tra uomo e donna: le novità

Approvato all'unanimità a Montecitorio il testo di legge per ridurre le disparità sulle retribuzioni tra uomo e donna

Svolta sulle diseguaglianze tra uomini e donne sul lavoro. Con 393 voti favorevoli e nessuno contrario, la Camera approva all’unanimità le modifiche al Codice sulle pari opportunità per la riduzione del cosiddetto “gender pay gap”, le diseguaglianze di genere sulla retribuzione, e favorire l’inserimento femminile nel mercato del lavoro. Il testo a firma della deputata Pd Chiara Gribaudo, che unificata tutte le proposte di legge in materia, ha raccolto l’approvazione di tutto l’arco costituzionale e adesso è atteso all’esame in Senato ( in questo articolo il quadro tracciato sul “gender pay gap” nel 2020).

Parità salariale, unanimità alla Camera all’eguaglianza tra uomo e donna: le novità

Diverse le novità previste nel provvedimento. Una delle principali è l’introduzione della “certificazione della parità di genere“, un modello diretto a premiare le aziende che si impegnano a ridurre la disparità di retribuzione tra uomini e donne e sulle opportunità di carriera, ad attuare politiche verso un’attenuazione delle diseguaglianze di genere oltre ad applicare strumenti per la conciliazione dei tempi di vita, della maternità e dei tempi di lavoro (qui il punto sulla parità di genere).

Il testo prevede l’allargamento dell’obbligo di redazione di rapporti pubblici sulla situazione del personale, dalle imprese con più di 100 dipendenti come è attualmente, a quelle più piccole con più di 50 lavoratori.

Nella relazione stilata dalle aziende si dovrà indicare, tra le altre cose, nel rispetto della privacy dei dipendenti, “il numero dei lavoratori occupati distinti per sesso, il numero degli eventuali lavoratori distinti per sesso assunti nel corso dell’anno, le differenze tra le retribuzioni iniziali dei lavoratori di ciascun sesso, l’inquadramento contrattuale e la funzione svolta da ciascun lavoratore occupato (anche con riferimento alla distribuzione fra i lavoratori dei contratti a tempo pieno e a tempo parziale), l’importo della retribuzione complessiva corrisposta, delle componenti accessorie del salario, delle indennità, anche collegate al risultato, dei bonus e di ogni altro beneficio in natura ovvero di qualsiasi altra erogazione che abbia eventualmente riconosciuto a ciascun lavoratore”.

Parità salariale, unanimità alla Camera all’eguaglianza tra uomo e donna: gli sgravi fiscali

Secondo questo sistema i datori di lavoro più virtuosi verranno premiati secondo un meccanismo, che verrà stabilito tramite successivi decreti ministeriali, che prevede sgravi fiscali fino a 50mila euro all’anno ad azienda, per uno stanziamento massimo di 50 milioni di euro.

L’approvazione della legge sulla parità salariale è una grande conquista” ha commentato il segretario del Pd Enrico Letta.

“Con il voto di oggi alla Camera siamo a un passo dall’istituire anche in Italia un meccanismo di trasparenza e garanzia per milioni di donne lavoratrici, una legge che garantisca i diritti di ciascuna sul luogo di lavoro, dal reclutamento alla retribuzione fino alle opportunità di carriera”, dichiara la deputata del Pd Chiara Gribaudo, relatrice del provvedimento (qui il prezzo della crisi da Covid-19 pagato dalle donne)

Per la vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia e diritti del Pd, Anna Rossomando, si tratta di “un passo importante per contrastare il gender gap e garantire pari opportunità sui luoghi di lavoro. Pronti in Senato per l’approvazione definitiva“.

Un “segnale incoraggiante” per la deputata della Lega in commissione Lavoro, Elena Murelli, che afferma “dobbiamo fare in modo che tutte le donne possano ricevere il rispetto dovuto e il trattamento appropriato alla loro posizione.”

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