Pa e lavoro, chi sarà assunto secondo Brunetta

La raccolta di candidature, in vista dei concorsi, avverrà tramite una piattaforma web: sarà a disposizione anche dei dipendenti

I soldi del Recovery spingono l’Italia a mettere in campo, nel più breve tempo possibile, le migliori risorse tra quelle disponibili nel mondo del lavoro. È stato Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione nel governo Draghi, a sottolineare come tra i ranghi dello Stato manchino alcune figure chiave, in particolare alcuni profili tecnici.

A quali categorie di lavoratori, nello specifico, si riferisce il titolare del dicastero?

A chi è destinato il piano di assunzioni della Pubblica Amministrazione

Ingegneri, informatici, responsabili gestionali”. Al microfono del Tg1 Brunetta ha pubblicamente chiamato a raccolta i laureati in materie scientifiche, poco rappresentati nella forza lavoro della macchina amministrativa.

La selezione, ha dichiarato il ministro di Forza Italia, avverrà “nel migliore dei modi, così come rafforzeremo la Pubblica Amministrazione, quella di ruolo, per rafforzare i ministeri, le province, le regioni che saranno i titolari di questi progetti. Il tutto per fare le opere nei tempi previsti dall’Europa, altrimenti non ci darà i soldi”.

Il concetto quindi è chiaro: per ottimizzare l’impiego del fiume di finanziamenti in arrivo dall’Europa è necessario aprire le porte dello Stato a nuove energie, così da mettere in condizione l’Italia di rispettare gli impegni assunti con la Commissione europea e, prima ancora, con i cittadini.

Come saranno reclutati i nuovi assunti nella Pubblica Amministrazione

Che la digitalizzazione sia un punto importante nei piani dell’esecutivo, risulta anche a una lettura superficiale del Pnrr. Al momento ancora non si conosce il numero preciso di nuovi ingressi nella Pa, così come ancora non sono state messe a fuoco le competenze sommariamente delineate dalle parole del forzista in tv (Brunetta ha anche detto “ad avercene decine di migliaia” di questi profili tecnici).

Probabilmente il piano assunzioni dovrà essere misurato sulle reali esigenze degli enti locali. A disposizione di Comuni e Regioni sarà messa una piattaforma informatica che, nelle intenzioni del governo (messe nero su bianco nei documenti inviati all’Ue), farà incontrare domanda e offerta.

È tramite il web quindi che saranno chiamate a raccolta le competenze. Sulla nuova piattaforma della Pa saranno resi pubblici i bandi. Non solo, negli ambiziosi progetti che Mario Draghi ha per il nuovo strumento online, c’è anche la profilazione delle competenze dei dipendenti pubblici in modo da far riferimento, quando possibile, a risorse interne.

Anche altre le novità per il settore pubblico. Qui tutti i dettagli su nuovo contratto e retribuzione. Sulle assunzioni, un altro annuncio di Brunetta era arrivato a marzo, qui qualche numero.

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