Opere pubbliche contro la crisi: il piano del Governo per ripartire

Gli investimenti pubblici potrebbero rappresentare la scintilla per il rilancio post-emergenza Coronavirus

L’emergenza Coronavirus sta già facendo sentire, forte, i suoi effetti sul comparto produttivo ed economico del nostro Paese. Secondo le prime stime, nel primo trimestre 2020 il PIL italiano potrebbe subire un crollo dell’8%, causato dallo stop forzato a tutte (o quasi) le attività imprenditoriali del nostro Paese.

Per evitare un ulteriore tracollo nei trimestri successivi, il Governo sta valutando lo sblocco di decine e decine di opere pubbliche già cantierabili. Ciò consentirebbe di immettere denaro fresco nell’economia reale e, cosa assolutamente da non sottovalutare, porterebbe alla creazione di decine di migliaia di posti di lavoro nei settori dell’edilizia e dei lavori stradali. Il piano dell’esecutivo guidato dal Premier Giuseppe Conte è quello di sbloccare le opere già approvate non appena lo stato di emergenza sanitaria sarà terminato, in modo da dare un impulso “pubblico” alla ripresa economica post COVID-19.

Opere pubbliche, un tesoro da 55 miliardi e 50 mila posti di lavoro

Allo stato attuale, le opere pubbliche immediatamente cantierabili (perché già approvate e finanziate) sono diverse decine, per un controvalore di svariati miliardi di euro. Le sole “grandi opere”, ad esempio, valgono ben 55,5 miliardi di euro e potrebbero essere sbloccate in gran parte sbloccate nel giro di pochissimo tempo, non appena la situazione lo consentirà.

Oltre l’80% di questo ammontare (47 miliardi, per la precisione) è già coperto da adeguata copertura finanziaria e lo sblocco dei cantieri è subordinato al rilascio dell’autorizzazione finale, che deve arrivare dagli enti di riferimento. Una situazione che potrebbe trovare facile risoluzione grazie a un provvedimento governativo ad hoc o con un decreto. Lo sblocco dei cantieri, inoltre, permetterebbe la creazione di almeno 50 mila posti di lavoro nel settore edile e dei lavori stradali.

Opere pubbliche, le regioni interessate

I cantieri, inoltre, sarebbero “sparsi” sull’intero Stivale, apportando benefici tanto al nord, quanto al centro e al sud. Sono state già finanziate e sono in attesa dell’ultimo “nulla osta” la linea ad alta velocita/alta capacita Verona-Padova e il corridoio Verona-Brennero; la nuova “Pontina” tra Roma e Latina e il prolungamento della Linea C della Metro di Roma; le linee ad alta velocità tra Napoli e Bari e tra Messina-Catania-Palermo. Questi alcuni dei lavori che potrebbero essere immediatamente sbloccati e potrebbero essere il simbolo del nuovo boom economico post COVID-19 del nostro Paese.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Opere pubbliche contro la crisi: il piano del Governo per riparti...