Occupazione – In aprile leggero calo, ma si resta sopra quota 23 milioni. Resta netto il divario uomo-donna

I dati dall'Istituto nazionale di Statistica indicano un calo di 12mila occupati rispetto a marzo. La differenza tra uomini e donne occupati è di quasi 4 milioni. Boom dei contratti a termine

Dopo due mesi di forte crescita – in un contesto internazionale molto complesso – ad aprile 2022 il numero di occupati è tornato leggermente a calare. È questa la fotografia scattata dall’Istituto nazionale di Statistica con i dati diffusi a maggio 2022, che fanno riferimento all’occupazione fino allo scorso aprile. Il numero degli occupati rimane sopra quota 23 milioni, ma ad essere aumentata è l’occupazione a termine con un dato record che non si raggiungeva dall’aprile del 1997. Resta forte la differenza di genere.

Gli occupati in Italia superano i 23 milioni

Ma quanti sono gli occupati in Italia? Ad aprile gli italiani ad avere un’occupazione erano 23.021.000. Si tratta di un dato leggermente inferiore rispetto al mese di marzo, quando gli occupati erano 12 mila unità in più. Nonostante questo leggero calo, si è rimasti sopra quota 23 milioni, un livello che non si registrava dal febbraio del 2020, prima della pandemia Covid-19. Rispetto a due anni fa, il dato di aprile 2022 sembra però essere migliore perché si registra un calo nel numero di persone che cercano lavoro: nel 2020 erano oltre 2 milioni e 500 mila mentre ad aprile di quest’anno erano “solo” quasi 2 milioni e 100 mila. In generale, se in termini di occupati siamo tornati ai livelli pre-pandemia, rimaniamo comunque ancora molto distanti dai numeri del 2018 quando gli occupati – a giugno – erano 25.789.000.

È boom di contratti a termine

Ad aprile del 2022 il tasso di occupazione in Italia fa registrare il miglior dato almeno dal 2004 (primo anno della serie storica ISTAT) sfiorando quota 60%: si ferma al 59.9%. Questo dato “nasconde” però un cambiamento nelle dinamiche del mercato del lavoro, segnato da una crescita importante dei contratti a termine.

Nel mese di aprile del 2022 il numero di lavoratrici e lavoratori con contratto a termine è infatti arrivato a quota 3.166.000 su un totale di 18.077.000 dipendenti in Italia. Un dato record almeno dal 1977 in poi. Dopo la pandemia c’è quindi stata una forte ripresa dell’occupazione, ma a determinarla è stato anche il boom dei contratti a termine.

Rimane il forte divario uomo-donna in termini di occupazione

Se invece guardiamo i dati di genere, emerge chiaramente che il divario tra occupazione maschile è femminile è ancora molto ampio nel nostro Paese. Nello scorso aprile, si registra una differenza di 3 milioni e 700 mila unità tra uomini (13.312.000) e donne (9.703.000).