Scuola, arriva l’assegno alimentare? Ecco per chi

Con le nuove disposizioni in arrivo dal prossimo 15 gennaio, sono in molti tra insegnanti e personale ATA a rischiare lo stop: ecco la nuova proposta

Obbligo vaccinale per il personale scolastico dal 15 dicembre 2021: a prevederlo è il decreto legge del 26 novembre 2021, attualmente in Parlamento per l’iter di conversione in legge. Nulla di certo dunque fino all’approvazione definitiva: potrebbero esserci ancora diverse modifiche rispetto al testo approdato in Aula.

In linea generale, è comunque possibile affermare che  l’obbligo vaccinale scatterà per queste categorie del mondo della scuola:

  • personale del sistema nazionale di istruzione (quindi scuole statali e paritarie)
  • personale delle scuole non paritarie
  • personale dei servizi educativi per l’infanzia
  • personale dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA)
  • personale dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale (IeFP)
  • personale dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (ITS)

Tutte le regole in vigore da metà gennaio

L’obbligo, pur partendo dal 15 dicembre, va chiaramente ricondotto al piano vaccinale individuale (relativamente a prima, seconda e terza dose) e nei limiti della durata del green pass. Il personale che non ottempera all’obbligo vaccinale – nelle modalità e nei tempi indicati dal decreto legge – sarà sospeso e non potrà svolgere l’attività lavorativa a scuola. Durante questo periodo non spetta all’interessato né lo stipendio né altro compenso o emolumento.

La sospensione non ha natura disciplinare, pertanto docenti e personale ATA che non adempiono all’obbligo, non potranno essere licenziati e avranno diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Il personale sospeso potrà rientrare in servizio quando comunicherà l’avvio o il completamento del ciclo vaccinale primario, o la somministrazione della terza dose, entro comunque un periodo di tempo non superiore a sei mesi a partire dal 15 dicembre 2021.

La proposta del sindacato: ma cos’è l’assegno alimentare?

Sul tavolo della discussione c’è anche l’assegno alimentare per coloro che eventualmente verranno sospesi. A parlarne è il sindacato Anief, che ha inviato alcune osservazioni al ministero dell’istruzione, chiedendo “l’erogazione dell’assegno alimentare al personale scolastico sospeso anche se non soggetto a sanzione disciplinare”.

Ma che cos’è l’assegno alimentare? Questo è quanto si legge in materia sul sito del dicastero competente: “All’impiegato sospeso è concesso un assegno alimentare in misura non superiore alla metà dello stipendio, oltre gli assegni per carichi di famiglia”. Inoltre viene specificato come “la concessione dell’assegno alimentare va disposta dalla stessa autorità competente ad infliggere la sanzione”.

Come si deduce, l’assegno alimentare è stato pensato per garantire un livello minimo di retribuzione in caso di sospensione in seguito a sanzione. In questo caso si è in una situazione diversa, in cui la sospensione non genera sanzione, pertanto non c’è un automatismo e lo stesso decreto non lo ha previsto espressamente.

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