Medici e sanitari: dal bonus 2mila euro alla stabilizzazione, le novità nel dl Rilancio

Nuove regole per la stabilizzazione dei precari, bonus e novità per gli psicologi che lavorano nelle Usca

Buone notizie per gli operatori sanitari, duramente provati, come sappiamo, dall’emergenza Covid, che ha evidenziato il loro ruolo essenziale, e allo stesso tempo le dure condizioni in cui molti di loro, precari, sono costretti a lavorare.

Tra i tanti emendamenti presentati al decreto Rilancio (qui lo speciale QuiFinanza) , c’è anche quello a firma Dalila Nesci del MoVimento 5 Stelle, approvato oggi in Commissione. Ovviamente bisognerà attendere le Camere per il via libera definitivo, ma si tratterebbe, nel caso, di un riconoscimento importante.

Come funziona la stabilizzazione dei precari sanitari

L’emendamento consente di estendere ulteriormente, rispetto a quanto già previsto nella scorsa legge di Bilancio, la platea degli operatori del settore sanitario che può accedere alla stabilizzazione lavorativa.

In particolare, il testo prevede che il requisito dei 36 mesi di servizio per accedere alla stabilizzazione debba essere posseduto al 31 dicembre 2020. In questo modo saranno compresi anche quei medici e operatori sanitari che sono stati in prima linea durante l’emergenza Covid, anche se con contratti a tempo determinato.

Non solo. La nuova norma sposta anche al 31 dicembre 2020 il termine per maturare i 36 mesi necessari per l’accesso alle procedure concorsuali riservate.

Di fatto, l’obiettivo della modifica è la stabilizzazione dei precari della sanità, con l’equiparazione dei sanitari a tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione.

Bonus 2mile euro

Un ulteriore emendamento, che porta la firma di Silvana Comaroli della Lega Nord, riconosce al personale sanitario impegnato sul fronte Covid un bonus premio di importo non superiore a 2mila euro, al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del dipendente. Questo andrà a valere sulle risorse destinate a incrementare i fondi incentivanti.

Un aiuto che si aggiunge, quindi, al bonus 1000 euro per medici e dentisti iscritti all’Enpam, l’Ente previdenziale di categoria. Si tratta di 1000 euro al mese per tre mesi, riservati in maniera specifica a giovani, pensionati e professionisti in ritardo con il versamento dei contributi, che in un primo momento erano rimasti esclusi dalla prima versione del bonus Enpam da mille euro, stanziato per fare fronte all’emergenza Covid-19.

Cosa cambia per gli psicologi

Novità anche per gli psicologi. Gli emendamenti Di Lauro del M5s e Siani del Pd introducono, nel rispetto dei limiti di spesa per il personale degli enti del Servizio Sanitario Nazionale, la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, agli psicologi all’interno delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), in numero non superiore a uno psicologo per due unità e per un monte ore settimanale massimo di 24 ore.

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