Medici e infermieri no vax sospesi: l’elenco delle strutture coinvolte

Medici, infermieri e operatori sanitari sospesi: maxi blitz dei NAS contro i professionisti “no vax”

Proseguono i servizi di controllo a livello nazionale svolti dai Carabinieri dei NAS finalizzati a verificare il rispetto dell’obbligo di vaccinazione da parte dei medici e degli operatori sanitari. Capita sempre più spesso, infatti, che leggiamo o sentiamo di professionisti in ambito sanitario che si dichiarano “no vax”.

Essere contrari al vaccino, però, espone in questi casi a non pochi rischi (e non solo per la propria salute, qui – per esempio – vi abbiamo spiegato come funziona la sospensione con riserva e quali sono le conseguenze a livello retributivo). Discorso diverso, poi, per chi omette o nasconde il fatto di non essere vaccinato, ma continua ad esercitare la professione. A questo punto, infatti, si tratta di reato.

Medici e infermieri no vax: maxi blitz delle forze dell’ordine

A seguito di una serie di controlli a tappeto, avviati dalle autorità nel mese di novembre, ben 6.600 posizioni sono state verificate, arrivando a scoprire 308 figure professionali del settore sanitario che svolgevano la propria attività sebbene inadempienti all’obbligo di vaccinazione per la prevenzione del COVID-19. Lo ha riportato il ministero della Salute, in una nota.

Tra i professionisti che esercitavano irregolarmente, i NAS Carabinieri hanno individuato e deferito alle Procure della Repubblica “135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione emessi da Autorità sanitarie e relativi Ordini”.

Le verifiche sono state inoltre seguite da chiusure e sequestri di 6 studi medici e dentistici nonché di 2 farmacie, al cui interno svolgevano l’attività professionisti già sospesi. Come se non bastasse, nell’esecuzione di tali interventi sono stati sequestrati anche farmaci e dispositivi medici fraudolentemente utilizzati nel corso di attività e pratiche mediche da parte di soggetti non aventi titolo alla loro detenzione ed impiego.

Sospesi medici e infermieri no vax: le strutture coinvolte

Il ministero della Salute, mercoledì 22 dicembre, ha reso noto l’elenco delle strutture coinvolte dalle sospensioni e dai sequestri per attività illecitamente svolta da operatori sanitari no vax.

Tra gli interventi, sono stati segnalati:

  • Nas Torino

– deferita in stato di libertà a dicembre 2021 per una dermatologa di un centro medico di Novara, impegnata nello svolgimento della propria attività professionale sebbene già destinataria di provvedimento di sospensione, emesso dal competente Ordine, per inottemperanza al previsto obbligo vaccinale;

– denuncia di due odontoiatri individuati dal NAS nel corso di 2 differenti controlli: entrambi continuavano ad esercitare l’attività in regime privato nonostante fossero destinatari del provvedimento di sospensione emesso dall’Ordine professionale per inottemperanza all’obbligo vaccinale;

– sequestro di due studi odontoiatrici ubicati nel capoluogo piemontese, per un valore di 500 mila euro. Nel medesimo contesto è stata denunciata anche un’assistente alla poltrona anch’essa inottemperante all’obbligo vaccinale previsto per gli operatori di interesse sanitario.

  • Nas Catania

– scoperto e sanzionato un dirigente medico operante presso il Servizio di continuità assistenziale – Guardia Medica – di un paese in provincia di Messina nonostante fosse in possesso di green pass scaduto di validità per non essersi sottoposto alla terza dose di vaccino anti Covid-19 entro i termini previsti.

  • Nas Trento

– sanzionati due medici in servizio presso una clinica di otorinolaringoiatria di Bolzano che continuavano a svolgere l’attività lavorativa nella struttura senza aver ottemperato all’obbligo vaccinale. Segnalato nella circostanza anche il legale rappresentante per aver omesso di verificare l’adempimento da parte dei propri dipendenti a quanto disposto dalla normativa.

  • Nas Parma

– deferita in stato di libertà una dottoressa medico di base, appartenente ad uno studio associato di Medici di Medicina Generale in San Giorgio Piacentino (PC), sorpresa a svolgere la propria attività nonostante fosse in possesso di certificazione verde non valida, poiché non ancora sottopostasi alla somministrazione della terza dose (“booster”) di vaccino anti Covid-19.

  • Nas Catania

– un dirigente medico di oncologia, in servizio presso il presidio ospedaliero di Caltagirone (CT), è stato sanzionato per aver esercitato la propria professione in difetto della prevista vaccinazione per Covid-19.

  • Nas Treviso

– un intervento del NAS a dicembre 2021 ha consentito di sorprendere, al termine di un turno di lavoro notturno, un’infermiera in servizio presso una R.S.A. di San Donà di Piave (VE), già sospesa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Trento per non essersi sottoposta all’obbligo vaccinale. La medesima è stata deferita in stato di libertà e segnalata alle competenti Autorità Amministrativa e Sanitaria.

  • Nas Caserta

– individuate e sanzionate 2 farmaciste, rispettivamente titolare e dipendente di una farmacia di Caserta, entrambe non adempienti all’obbligo della vaccinazione e non ancora sospese dall’Ordine Professionale di appartenenza.

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