Malattia ai lavoratori autonomi, il dl Sostegni riconosce solo un caso

Un emendamento al nuovo provvedimento con gli aiuti per il Covid-19 dovrebbe anticipare il Dl malattia

A differenza dei lavoratori dipendenti, i professionisti non hanno diritto a un’indennità di malattia che in un quadro da epidemia da Covid-19 è una prerogativa che acquista ancora più valore. Per questo dagli ordini professionali è arrivata una proposta di legge con l’obiettivo di riconoscere perlomeno una moratoria generale sulle scadenze così da evitare sanzioni che poi si possono ripercuotere sui clienti.

Dl Sostegni, malattia per i professionisti: il provvedimento

Il provvedimento, sottoscritto da parlamentari provenienti da tutte le parti politiche, non si è concretizzato a causa della mancanza di coperture finanziarie, ma troverà adesso spazio nell’emanazione del Decreto Sostegni bis, con un emendamento apposito, per i lavoratori autonomi costretti a fermarsi perché hanno contratto il Covid-19.

La conferma è arrivata dal viceministro dello Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, in occasione del webinar “Lo stato di salute dell’economia e delle professioni”, promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti: “Ci stiamo occupando del Decreto legge malattia, che andrà finalmente a coprire un vuoto normativo insolito che riguarda tutti i professionisti. Nel frattempo, nel Decreto Sostegni sarà portato un emendamento dedicato alla stessa tematica, ma legata all’emergenza Covid”.

Il presidente di Anc, Marco Cuchel ritiene a proposito che “non è possibile non prevedere i diritti costituzionali ai professionisti che tanto danno al Paese. L’Ordine dei Commercialisti da 20 anni sollecita il mondo politico rispetto a questa materia. Grazie al collega e senatore Andrea De Bertoldi, il dl malattia è stato incardinato in Commissione giustizia del Senato, anche se adesso bisogna mantenere alta l’attenzione.

“L’emendamento a dl sostegni è un primo passo – ha spiegato Cuchel – ma non nascondo la mia preoccupazione sul rallentamento a quello che io chiamo il “dl quadro” che riconosca finalmente la malattia ai professionisti. I professionisti non si ammalano solo di Covid e hanno diritto a curarsi dignitosamente. E hanno diritto al lavoro”.

Dl Sostegni, malattia per i professionisti ma solo se è Covid

La norma, inserita in uno scenario di supporto dello Stato per gli effetti economici del Covid-19, rappresenterebbe un primo passo verso il riconoscimento più generale della malattia ai professionisti.

Sull’iniziativa il presidente della commissione parlamentare per il controllo degli Enti Gestori di Previdenza, Tommaso Nannicini, si è espresso così: “Il Dl malattia è una proposta giusta e sacrosanta – afferma – ma rappresenta soprattutto l’anticipo di un disegno di legge più organico, che farà in modo che nel caso di morte o malattia grave non ci siano conseguenze né per i professionisti né per loro i clienti.”

“La norma è stata bloccata perché il costo è stato considerato eccessivamente oneroso dalla Ragioneria, che ha calcolato un onere di circa 200 milioni annui per le casse dello Stato. Mentre poi alcune stime fatte dagli uffici studi degli ordini professionali parlano di 20 o 30 milioni di euro” ha spiegato ancora il senatore del Pd.

“Per il momento quindi – conclude Nannicini – la norma entrerà in vigore solo per quanto riguarda il Covid, norma sulla quale c’è già una convergenza trasversale, per il resto aspettiamo un nuovo calcolo della Ragioneria, sperando che a quel punto il disegno di legge possa procedere spedito.”

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