Malattia e visite fiscali: orari, fasce di reperibilità e sanzioni 2020

Regole e orari che disciplinano il controllo medico fiscale da parte dell'Inps in caso di malattia del dipendente pubblico e privato.

Quando un lavoratore dipendente, sia privato che pubblico, non può recarsi a lavoro causa malattia, deve contattare il proprio medico che ha il compito di redigere e trasmettere il certificato o l’attestato in via telematica all’Inps. L’attestato indica solo la prognosi, ossia il giorno di inizio e di fine presunta della malattia, mentre il certificato indica la prognosi e la diagnosi, ossia la causa della malattia. È possibile presentare questi documenti in formato cartaceo solo quando non è tecnicamente possibile la trasmissione telematica.

Il lavoratore deve prendere nota del numero di protocollo del certificato e controllare che i dati anagrafici e l’indirizzo di reperibilità inseriti per la visita medica siano corretti. Può inoltre verificare la corretta trasmissione del certificato tramite l’apposito servizio sul portale dell’Istituto.

Obbligo di reperibilità 2020

I lavoratori assenti per malattia hanno l’obbligo di essere reperibili negli orari delle visite fiscali. Sia i lavoratori del comparto pubblico che privato – per i quali le visite fiscali dopo la riforma Madia sono di competenza del Polo Unico Inps – devono farsi trovare al domicilio indicato nel certificato negli orari previsti, così da essere a disposizione del medico inviato dall’Istituto per l’accertamento dello stato di malattia. Rispettare l’obbligo di reperibilità è di fondamentale importanza per il lavoratore, poiché in caso di assenza alla visita fiscale scattano delle sanzioni severe.

Sulle visite fiscali 2020 pesano le nuove regole introdotte dalla riforma della Pubblica Amministrazione, secondo le quali i controlli dei medici potranno essere effettuati anche più volte nello stesso giorno, misura introdotta per evitare i casi di falsa malattia soprattutto a ridosso di giorni festivi.

Fasce di reperibilità e orari per i dipendenti privati

Gli orari di reperibilità di tutti i dipendenti privati sono dal Lunedì alla Domenica, 7 giorni su 7 (festivi e non festivi):

  • dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • dalle ore 17:00 alle ore 19:00

Fasce di reperibilità e orari per i dipendenti pubblici

Gli orari di reperibilità dei dipendenti pubblici da parte sono: 7 giorni su 7, compresi i giorni non lavorativi, i festivi, i prefestivi ed i weekend ai seguenti orari:

  • dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
  • dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici e quindi gli orari delle visite fiscali riguardano i dipendenti statali, gli insegnanti, i lavoratori della Pubblica Amministrazione, i lavoratori degli Enti locali, i vigili del fuoco, la Polizia di Stato, le Asl, i militari e in generale le forze armate. Le visite fiscali per gli statali in caso di malattia potranno essere svolte a cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità di giorni festivi o di riposo settimanale.

Sanzioni per assenza alle visite fiscali

Rispettare l’obbligo di reperibilità è di fondamentale importanza per il lavoratore, poiché in caso di assenza alla visita fiscale scattano delle sanzioni severe. Nel dettaglio, in caso di mancata reperibilità il lavoratore sarà soggetto ad una sanzione di tipo economico che consiste nella decurtazione del 100% dell’indennità di malattia per i primi 10 giorni di assenza. Qualora non ci si presenti alla convocazione per il giorno successivo, l’indennità verrà ridotta del 50% per il residuo periodo di malattia. Nei casi più gravi, il datore di lavoro o la Pubblica amministrazione può applicare il licenziamento per giusta causa, come stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 24681/2016.

In alcuni casi, al lavoratore è concesso allontanarsi da casa anche durante le fasce di reperibilità. L’assenza deve però essere comunicata al datore di lavoro, giustificata e non deve compromettere lo stato di salute e la guarigione del lavoratore. Per i dipendenti del settore pubblico o privato sono previste esenzioni dalle visite fiscali nei seguenti casi:

  • assenza dovuta a forza maggiore;
  • situazioni che abbiano reso imprescindibile e indifferibile la presenza del dipendente altrove per evitare gravi conseguenze per sé o per i suoi familiari;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale purché sia accertabile il carattere di indifferibilità della visita medica o del trattamento terapeutico o l’indispensabilità delle modalità con cui sono attuati.

In casi di gravi patologie è previsto l’esonero dalle visite fiscali per chi presenta certificato medico di lavoro.

 

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