Il lavoro ai tempi del Covid: a Torino 1300 candidati per 10 posti da necroforo

Tra i lavori più particolari, e un tempo meno ambiti, c'è sicuramente quello dell'addetto ai cimiteri. Che, oggi, a quanto pare va a ruba

Chi avrebbe mai pensato che diventasse un lavoro così ambito? Eppure, in tempi di crisi, anche l’operatore cimiteriale fa gola a molti. Lo sanno bene a Torino, dove per 10 posti a disposizione per fare quello che un tempo tutti chiamavamo necroforo si sono presentati in ben 1.374.

Disoccupazione, i dati che preoccupano

In due mesi di lockdown causato dal Coronavirus, i disoccupati in Italia sono diventati complessivamente 400mila in più. Cessato il blocco della produzione, il trend non accenna a diminuire. Anche il tasso di inattività è aumentato in misura preoccupante.

Benché tramite gli ammortizzatori sociali il Governo sia riuscito a “salvare” 5 milioni di posti di lavoro, a subire di più i colpi della crisi sono stati i precari, e soprattutto le donne.

Il caso degli addetti ai cimiteri di Torino

Ora, un numero impressionate di aspiranti addetti ai cimiteri e “escavatoristi”– 1.200 sono risultati idonei – si sono presentati a Torino per appena 10 posti, in un momento in cui peraltro è complicatissimo procedere con le selezioni dei candidati. Alla fine, infatti, Afc, società della Città di Torino che ha in gestione i cimiteri della città, sarà una delle prime aziende a portare a termine una selezione così intensa durante l’emergenza Covid.

Le difficoltà collegate al Coronavirus hanno creato non pochi problemi a Afc: “Impossibile in questo momento prendere un palazzetto dello sport e fare selezioni di massa in una giornata” ha spiegato il responsabile Roberto Tricarico. “Ma ci sono gruppi di candidati che continuano a chiederci quando si arriverà alla definizione della graduatoria. Bisogna dare una risposta a queste persone”.

E non ci si è messa solo l’emergenza sanitaria. Per proseguire nella candidatura online si doveva compilare una scheda e inviarla telematicamente, ma, un difetto del collegamento informatico del sito ufficiale ha provocato una successione delle domande fuorviante, quindi il link è stato rimosso e verrà sostituito. Le schede compilate già arrivate verranno annullate.

Come candidarsi

Il nuovo format verrà pubblicato sul sito e inviato via mail ai candidati. Chiunque avesse difficoltà potrà comunque chiamare il numero 0110865671. E c’è ancora tempo per candidarsi: il termine per la consegna delle schede è stato prorogato dal 29 giugno al 6 luglio.

La valutazione finale sarà determinata dalla considerazione del superamento di tre fasi: la prima basata sui titoli e l’esperienza, la seconda costituita dalla prova pratica e infine la terza ed ultima con il colloquio individuale.

L’indagine per malagestione

Una storia particolare quella che riguarda il sistema cimiteriale di Torino, costretto all’assunzione di dieci nuovi addetti dopo uno scandalo che ha portato a una indagine nei confronti di 22 persone finite sotto inchiesta per malagestione.

Bilanci falsati, rimborsi gonfiati, operai lasciati a casa perché non idonei al lavoro eppure regolarmente pagati anziché essere licenziati. In particolare, nove operai, perlopiù dediti alla manutenzione del verde, secondo l’accusa sarebbero stati pagati 199mila euro nonostante siano rimasti a casa e non potessero lavorare per gravi problemi psichici e fisici.

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