Il lavoro dal 4 maggio: riunioni, spostamenti, formazione e gestione spazi comuni

Nel Protocollo sicurezza Covid vengono fissate regole ben precise anche in merito all'organizzazione del lavoro in presenza. Eccole

Per assicurare la salute dei propri dipendenti le aziende in questa Fase 2 dovranno il più possibile favorire orari di ingresso e uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni e, dove è possibile, dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni. Ma non solo.

Nel Protocollo sicurezza Covid sottoscritto da Governo e parti sociali, vengono fissate regole ben precise anche in merito all’organizzazione del lavoro in presenza, valide almeno fino al 18 maggio. Eccole.

Spostamenti interni, riunioni, eventi e formazione

  • Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali
  • non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale di almeno un metro e un’adeguata pulizia e areazione dei locali
  • sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati. Resta comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart work
  • il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli e le funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo o funzione. A titolo esemplificativo, l’addetto all’emergenza, sia antincendio sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista, e così via.

Gestione spazi comuni: mense, spogliatoi, distributori automatici, aree fumatori

  • l’accesso agli spazi comuni è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno degli spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.
  • l’azienda deve provvedere all’organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.
  • deve anche garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

Qui potete scaricare il Dpcm in pdf in versione integrale.

LO SPECIALE QUIFINANZA SULLA FASE 2

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