Gran Bretagna, dopo Brexit ricerca disperata di lavoratori: le figure più richieste

Nei supermercati non si trovano i beni essenziali mentre si annuncia un Natale con meno scelta e prodotti più cari

Sembra scontato andare in un supermercato e trovare banane, cavolfiori o vari tipi di pasta. Eppure in Gran Bretagna non lo è più. Il fatto è che la Brexit ha spinto i camionisti europei a lasciare l’isola e come conseguenza dell’esodo non solo McDonald, tra le altre cose, elimina alcuni prodotti dal menù, ma i prezzi aumentano: si parla di un +0,4%.

Insomma, fermo restando limitazioni più rigide al mercato del lavoro, dovute appunto ai permessi più difficili a causa dell’esito del referendum del 2016 sulla Brexit, è ormai chiaro: i conducenti di autotreni nel Regno Unito servono, e tanto. Forse però non se ne trovano perché anche altrove, Italia compresa, la manodopera disponibile è palesemente insufficiente. E non servono le chiamate a 3mila euro al mese – qui alcuni annunci di lavoro degli imprenditori, andati deserti nonostante la disoccupazione diffusa.

In Gran Bretagna mancano decine di migliaia di camionisti: le conseguenze sui prezzi

Alcune conseguenze della contrazione dei trasporti: mancano 100mila camionisti, mentre gli stipendi sono saliti dal 10 al 25%. Alcune catene di supermercati hanno messo sul piatto più di 1.150 euro di bonus per autisti di buona volontà, ma l’iniziativa non sembra aver riscosso il successo sperato. Le imprese colpite dalla crisi della logistica sono più di 1 su 4: per la precisione, il 27%. Una quota parte – il 15,4% – è rappresentato da imprese di costruzione che non riescono a reperire i materiali.

La chiamata è anche per i muratori. Gli stipendi dei pochi rimasti aumentano, alcuni chiedono 250 sterline – quasi 300 euro – al giorno. Il conto viene presentato anche ai consumatori. Colpite anche l’industria delle carni e l’agricoltura: con la Brexit si è aperto un buco di alcune decine di migliaia di addetti.

Si prevede un Natale grigio: meno scelta e regali più difficili da trovare

Le conseguenze di questo stato di cose si estenderanno fino a dicembre: è previsto un Natale più grigio, con meno scelta sui prodotti e prezzi più alti, proprio nell’anno che avrebbe dovuto segnare un’inversione di tendenza rispetto alle festività, vissute divise, ognuno nella propria casa, a causa del distanziamento imposto dal Covid.

Secondo una giornalista della BBC neanche i giocattoli si trovano: al punto che alcuni britannici, fiutando l’andamento, si sono portati in avanti con le ordinazioni e hanno già prenotato il regalo della Vigilia.

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