La laurea serve per trovare lavoro? La risposta è nei numeri

Lavoratori laureati: l'Italia ha i peggiori numeri in Europa. Anche la Turchia vanta una statistica migliore

Lavorare senza aver completato il percorso delle elementari o medie? In Italia una realtà. Preoccupano inoltre le statistiche dei laureati.

Il filo conduttore che dovrebbe legare un percorso di studi completo al mondo lavorativo, tende molto spesso in Italia a interrompersi prima della conclusione del percorso previsto. Ottenere la laurea non è di certo obbligatorio e di certo un Paese non ha bisogno unicamente di letterati, medici e ingegneri. Detto questo, le statistiche proposte dall’Ocse offrono un quadro d’insieme preoccupante.

Sono stati analizzate le statistiche di uomini e donne in età lavorativa, arrivando alla conclusione che l’Italia detiene un triste record. Il nostro Paese ha infatti la maggior percentuale di adulti in età lavorativa con soltanto la licenza media. Una percentuale impressionante, considerando come questa categoria rappresenti ben il 33% del totale dei lavoratori, effettivi o potenziali.

A questi si aggiunge un 5% di adulti in possesso del solo titolo di scuola primaria. L’1% dei potenzialmente impiegabili invece non ha neanche concluso il percorso delle elementari, avendo di fatto saltato pienamente l’istruzione obbligatoria. Il totale dunque vede il 39% degli italiani in età lavorativa che non ha mai iniziato o concluso il percorso di cinque anni che porta al conseguimento del diploma di scuola superiore.

Dati preoccupanti, considerando l’importanza di un sano e regolare percorso scolastico non soltanto in merito alle aspettative lavorative future. I banchi di scuola ci formano come cittadini, consentendoci di sviluppare doti d’analisi e critica. Un Paese istruito è un Paese che pensa, riflette ed è in grado di discernere il vero dal falso in ciò che il web propina, per fare un esempio concreto, inerente il diffondersi delle fake news, che influenzano anche il voto politico.

Le statistiche sono le peggiori in Europa, considerando come in Francia la percentuale sia ferma al 22%, con il 2% che non ha mai concluso le elementari, il 6% le medie e il 14% le superiori. Nel Regno Unito ci si ferma al 19%, di cui il 2% per le elementari e il 17% per le superiori. In Germania invece soltanto il 14% della popolazione non è riuscita (o non ha voluto) a conseguire il diploma, con il 4% fermatosi prima della fine delle elementari e il 10% prima della conclusione del percorso delle medie.

Tornando in Italia, soltanto il 18% di chi è in età lavorativa ha conseguito la laurea. Numeri inferiori anche alla Turchia, con il 19%. In Germania il 28% dei lavoratori è laureato, in Francia il 33%, mentre nel Regno Unito il 45% (Come negli Stati Uniti). Il primato spetta però al Canada, con il 57% dei lavoratori laureati.

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