Inflazione su base annua: ad agosto +8.4%, ma per l’energia si sfiora il 50%

L’aumento dei prezzi continua a correre. Tra luglio agosto segnato un +0.8%. Trentino Alto Adige, Trentino Alto Adige, Sicilia e Sardegna le regioni con i valori più alti

Non si ferma la corsa dell’inflazione verso l’alto. È questa la fotografia scattata dall’Istituto nazionale di Statistica con i dati pubblicati lo scorso 16 settembre sui prezzi al consumo nel mese di agosto di quest’anno. A emergere è una situazione di continua crescita che, come abbiamo ormai imparato, parte dai prezzi dei beni energetici e cade a cascata su tutti gli altri beni. Ma qual è stata la crescita di questo ultimo mese? E quali sono i settori più colpiti?

Inflazione con picchi del quasi +50%

Nel mese di agosto del 2022 la crescita dei prezzi al consumo per l’intera collettività è stata del +8.4% su base annua. Questo vuol dire che i prezzi – in linea generale – sono cresciuti in media quasi del 10% rispetto ad agosto del 2021. Non solo, la crescita su base mensile, ossia in confronto a luglio del 2022, è stata di un ulteriore +0.8%. Ma quali sono i settori maggiormente colpiti dalla crescita dei prezzi? L’aumento più significativo continua ad essere quello registrato dai beni energetici, passati dal +42.9% di luglio al +44,0% di agosto. In particolare, sono cresciuti i beni energetici regolamentati che hanno avuto un incremento del +47.9%. La corsa dell’inflazione ha poi colpito anche il settore dei beni alimentari lavorati con un +10.4% e quello dei beni durevoli con un +4.2%.

L’inflazione sale in quasi tutti i settori

Per quanto riguarda le variazioni tendenziali rispetto all’agosto 2021, suddivise per spesa, la crescita maggiore l’ha fatta segnare il settore dell’abitazione, acqua, elettricità e combustibili con un +31.5%. A seguire troviamo poi i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, aumentati in media del 10.5%, e in terza posizione i trasporti che hanno registrato un +10.3%. Nonostante i trasporti siano scesi di 1.7% da luglio ad agosto del 2022, la variazione rispetto all’anno precedente è quindi comunque sopra il 10%. In generale tutti i settori sono in aumento, con due sole eccezioni: il settore dell’istruzione, che è calato del -0.4% in un anno, e quello delle comunicazioni che ha invece segnato un -3.2%.

Trentino Alto Adige, Sicilia e Sardegna le Regioni più colpite

Se l’inflazione media in Italia è del +8.4%, come cambiano i dati a livello regionale? La crescita maggiore si registra in Trentino Alto Adige, in Sicilia e in Sardegna. Rispettivamente in queste regioni le variazioni sono del +10.2%, del +10% e del +9.2%.
Guardando alle macroregioni italiane, secondo i dati ISTAT, i due territori italiani più colpiti sono le Isole, con una variazione media del +9.8%, e il Nord-est con un +8.9%. La regione con la crescita minore è invece il Piemonte dove la variazione si attesta al +7.3%. Un dato confermato anche dalla variazione territoriale del Nord-ovest dove l’inflazione si “ferma” al +7.7%.