Infermieri in sciopero: quanto guadagnano al mese

Il 28 gennaio è andato in scena lo sciopero degli infermieri: perché hanno protestato e quanto guadagnano al mese

Il sindacato Nursind ha convocato uno sciopero nazionale degli infermieri per venerdì 28 gennaio. Il motivo riguardava le condizioni di lavoro, definite “inaccettabili”, ma anche il mancato riconoscimento delle competenze e, soprattutto, le gravi carenze d’organico. L’astensione dal lavoro è stata prevista dalle ore 7 e per 24 ore. Tra le ragioni della protesta, però, anche quelle legate ai compensi: ma quanto guadagna, al mese, un infermiere?

Infermieri in sciopero: richiesti immediati ristori

Gli infermieri in piazza hanno definito la pandemia uno “tsunami” e hanno manifestato in tutta Italia per denunciare “una situazione ormai al limite della sopravvivenza: siamo esausti”, ha affermato Giuseppe Summa, segretario provinciale di Torino del Nursind, il sindacato degli infermieri”.

Gli infermieri hanno richiesto assunzioni, ma anche riconoscimenti economici per gli straordinari: “Molti di noi sono morti, molti si sono licenziati per non morire di stress e per accudire le proprie famiglie”, ha aggiunto Summa, chiedendo per il solo Piemonte l’assunzione di almeno 4 mila unità per rispondere alle esigenze del territorio.

Infermieri in sciopero: quanto guadagnano al mese

Secondo il rapporto 2020 di Almalaurea, il più recente, lo stipendio di un infermiere (tra l’altro in Italia si tratta di una categoria tra le prime ad aver dovuto osservare l’obbligo vaccinale: a proposito, qui vi abbiamo spiegato come funziona la sospensione con riserva e quali sono le conseguenze a livello retributivo) a un anno dalla laurea è in media di 1.390 euro. Al Nord sono più pagati (1.413 euro), al Sud invece percepiscono meno (1.271 euro). Per quel che riguarda invece il Contratto nazionale di lavoro ci sono stati aumenti con la firma del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro Sanità: dai 67 agli 85 euro al mese.

l contratto stabilisce retribuzioni che vanno dai 23.074 euro lordi annui (la tredicesima è esclusa) della prima categoria, la D, ai 27.990 euro lordi annui (anche qui senza tredicesima) della categoria più alta, la D6.

Infermieri in sciopero: quanto guadagnano negli altri Paesi

Secondo Truenumbers.it, però, lo stipendio degli infermieri italiani è più basso della media Ocse: l’Italia è al 19° posto, lontanissima da Lussemburgo, Stati Uniti e Olanda, i Paesi al vertice in questa classifica economica.

Gli infermieri italiani guadagnano in media 44.400 dollari lordi ogni anno. L’Ocse, infatti, per poter fare un confronto tra Paesi di tutto il mondo utilizza questa valuta, adattando i dollari all’indice Ppp (Purchasing power parity), che consente di mettere a confronto gli stipendi, tenendo però in considerazione il potere d’acquisto diverso tra le varie aree geografiche.

L’Ocse, basandosi su dati del 2017, calcola anche il rapporto che c’è tra lo stipendio di un infermiere e quella di un lavoratore medio: in Italia il rapporto si ferma sull’1,1 ed è perfettamente in linea con la media Ocse (1,1). Ma un infermiere guadagna quasi il doppio della media in Cile (1,8) e Messico (1,8), mentre raggiunge quota 1,5 in Israele.

In Italia, comunque, nel dicembre 2020 è stata creata una moneta con l’effigie di medici e infermieri per omaggiare il loro impegno nella lotta contro il coronavirus. È così che il Paese ha deciso di ringraziare, in maniera simbolica, tutto il personale sanitario che ha messo tempo, forze ed energie a servizio dei propri pazienti.