Indennità di quarantena: quanto è stata prolungata la cig Covid, per quali lavoratori

Ne hanno parlato il segretario della Cgil Maurizio Landini e quello della Cisl Luigi Sbarra

Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha parlato di una proroga della cassa integrazione Covid, conferendo il sigillo dell’ufficialità a una misura che era comunque attesa con il prossimo decreto fiscale. Il provvedimento servirà a “scongiurare altri licenziamenti” e a finanziare di nuovo “le indennità di malattia per le persone in quarantena”. Così il numero uno della Cisl Luigi Sbarra dopo un incontro a Palazzo Chigi sulla sicurezza sul lavoro.

Di seguito tutti i dettagli riguardanti i tempi per l’approvazione e le categorie interessate dalla misura.

Cig Covid, per chi è prevista e per quanto tempo è stata prolungata

La cig Covid, o indennità di quarantena, arriverà oggi, venerdì 15 ottobre, in Consiglio dei Ministri. Sarà inserita nel decreto fiscale, insieme al rifinanziamento dell’ecobonus per le auto, una misura caldeggiata dalla Lega e in particolare dalla componente vicina al ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.

Si punta a estendere la cig Covid per altre 13 settimane. Secondo i sindacati, nella platea di lavoratori che ne potranno usufruire ci sono gli impiegati nel terziario, nei servizi, nel commercio, nel tessile e nel sistema della moda.

Cosa c’è nel decreto fiscale e la diatriba sui tamponi per il Green Pass

In merito alla sicurezza del lavoro, argomento oggetto del vertice delle parti sociali con il presidente del Consiglio Mario Draghi, i partecipanti hanno fatto sapere che sarà potenziata e affrontata la sospensione delle attività dove non sono rispettate le norme sulla sicurezza sul lavoro. In particolare, la soglia che tutt’oggi sussiste, pari al 20% del lavoro in nero, sarà abbassata al 10. Inoltre “sono individuate le casistiche che permettono da subito di poter sospendere le attività”, ha continuato Landini parlando dei contenuti affrontati al summit.

Altro tema sul tavolo sono stati i tamponi, i cui costi, per i sindacati, devono essere ulteriormente ridotti con un intervento dello Stato. L’esecutivo però sarebbe contrario all’idea di caricare il bilancio pubblico dei costi dei test – qui tutti i dettagli su quanto costerebbero per i 2,5 milioni di lavoratori ancora non vaccinati. Nel frattempo il clima alla vigilia dell’obbligo di Green Pass sul lavoro è sempre più arroventato – ecco cosa è successo al porto di Trieste.

Nel decreto fisco anche la risoluzione del Parlamento sulle cartelle: la previsione è di 18 rate e 150 giorni per pagare. All’attenzione dell’esecutivo anche saldo e stralcio a fine novembre e proroga per rottamazione.

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