Green pass e tamponi per i dipendenti: colosso italiano anticipa il governo

Un marchio italiano nel settore della moda e del lusso ha introdotto l'obbligo della certificazione verde per i propri lavoratori

Mentre il green pass anche per i lavoratori è materia di discussione per il governo, un’azienda si muove in anticipo sui tempi e stabilisce per i propri dipendenti l’obbligo della certificazione verde: in Italia i circa 3mila lavoratori del gruppo Prada potranno accedere a uffici e stabilimenti soltanto se in possesso del certificato verde o attestando l’avvenuta guarigione dal Covid-19 negli ultimi 6 mesi.

Green pass e tamponi per i dipendenti: la decisione

L’intenzione è stata anticipata dal patron del marchio Patrizio Bertelli ai sindacati, per arrivare a un accordo con le sigle e mettere in atto la disposizioni entro il 6 settembre.

“In questa fase della pandemia il Gruppo ritiene che la campagna vaccinale sia decisiva per superare l’emergenza sanitaria e per creare condizioni di lavoro sicure in un ambiente protetto. In questo senso, il green pass può essere accolto all’interno dell’azienda come una tutela, uno strumento di sicurezza per i lavoratori” ha affermato Prada attraverso una nota. Coloro che saranno sprovvisti di green pass dovranno presentare settimanalmente i tamponi negativi al coronavirus, ma con costi a carico dell’azienda.

Sempre attenta alle misure di sicurezza anti-Covid in questo anno e mezzo di epidemia, l’azienda sembra aver accolto l’appello del presidente di Confindustria Carlo Bonomi che preme per l’adozione dell’obbligo modificando i protocolli delle aziende perché ritiene non si possa aspettare la legge.

Green pass e tamponi per i dipendenti: la reazione dei sindacati

La decisione, comunicata attraverso una lettera diretta agli stabilimenti di Terranuova Bracciolini e Levanella in Valdarno, di San Zeno ad Arezzo e quello di Milano, non avrebbe però trovato il consenso di alcuni rappresentati sindacali, soprattutto dei 2.300 lavoratori impiegati nelle sedi dell’Aretino, che rappresentano la fetta più importante dei dipendenti in Italia del gruppo.

“Filctem Cgil e Femca Cisl sosterranno la promozione delle vaccinazioni presso gli iscritti e i lavoratori ma ritengono che l’accesso al lavoro in base al green pass debba essere regolamentato per legge. Non è infatti possibile che questo delicato tema sia affidato discrezionalmente ad ogni singola azienda. Il sindacato si farà garante della piena applicazione delle normative, senza discriminazione alcuna dei lavoratori” hanno fatto sapere in due sindacati in una nota.

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