Green pass, il nuovo servizio Inps per il controllo in azienda

È online il nuovo servizio Inps Greenpass50+, che consente la verifica automatizzata del possesso del green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro

Come ormai tutti sappiamo, dal 15 ottobre il green pass è obbligatorio su tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici che privati (qui lo speciale QuiFinanza con tutte le info utili). Le uniche persone esentate sono coloro già coloro che appartengono alle categorie precedentemente esonerato dall’obbligo del certificato verde (qui l’elenco).

Cos’è Greenpass50+

Posto che la stragrande maggioranza dei lavoratori da Nord a Sud il green pass ce l’ha (qui i dati effettivi), come avviene il controllo del passaporto verde sul luogo di lavoro?

È ora online il nuovo servizio Inps Greenpass50+, che consente la verifica automatizzata del possesso delle certificazioni verdi Covid per l’accesso ai luoghi di lavoro. Il servizio si chiama 50+ perché è rivolto a tutti i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici, ma non aderenti a NoiPA.

Le attività di verifica devono essere effettuate esclusivamente nei confronti del personale effettivamente in servizio per cui è previsto l’accesso al luogo di lavoro nel giorno in cui è effettuata la verifica, escludendo dunque i dipendenti assenti per specifici motivi – come ferie, malattie, permessi – o che siano in smart working.

L’Inps individua i dipendenti di un datore di lavoro in base alle denunce individuali trasmesse dalle aziende stesse tramite i flussi UNIEMENS, e presenti nei sistemi dell’Istituto al momento dell’elaborazione, prendendo il dato più recente.

Come funziona il servizio Inps di controllo del green pass

Per tutti i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, il nuovo servizio Greeenpass50+ interroga la PN-DGC come intermediario e consente la verifica asincrona del certificato verde con riferimento all’elenco di codici fiscali dei propri dipendenti, noti all’Inps al momento della richiesta.

Il servizio prevede 3 distinte fasi:

  • fase di accreditamento
  • fase elaborativa
  • fase di verifica.

Fase di accreditamento

Nella prima fase di accreditamento, online, i datori di lavoro, anche mediante gli intermediari delegati, accreditano l’azienda e specificano i codici fiscali dei soggetti, i cosiddetti “Verificatori”, che dovranno procedere alla verifica del possesso del green pass dei propri dipendenti, selezionandoli dall’elenco messo a disposizione all’interno dell’applicazione.

In un rilascio successivo, a breve, sarà data la possibilità ai datori di lavoro di associare ad ogni verificatore un insieme definito di codici fiscali dei lavoratori per i quali verificare il possesso del green pass.

L’azienda, a seconda della relativa gestione di appartenenza, sarà identificata:

  • dalla posizione contributiva (cosiddetta matricola aziendale), per la gestione dipendenti privati
  • dal CIDA, per la gestione agricola
  • dal codice fiscale dell’Ente e progressivo, per la gestione dipendenti pubblici.

I datori di lavoro, o loro intermediari, possono identificarsi ed autenticarsi al servizio di accreditamento usando:

Dove possibile, in questa fase vengono già effettuati alcuni controlli:

  • dimensionamento dell’azienda, con riferimento al numero dei dipendenti (deve superare i 50 dipendenti). Se non possibile in fase di accreditamento, questo controllo viene effettuato durante la fase di elaborazione iniziale, e se il numero dei dipendenti dovesse risultare minore o uguale a 50, l’accreditamento viene revocato d’ufficio
  • per i datori pubblici, essere o meno in carico a NoiPA per i servizi stipendiali.

Fase elaborativa

Nella seconda fase, elaborativa, automaticamente l’Inps effettua ogni giorno alcuni passaggi.

  • eliminazione di tutti i dati recuperati dalla Piattaforma Nazionale-DGC il giorno precedente
  • analisi di tutte le aziende che risultano essere accreditate al momento dell’elaborazione e controllo, in fase iniziale, del dimensionamento delle stesse, con riferimento al numero dei dipendenti, dove non è stato possibile farlo on-line
  • per le aziende il cui numero dei dipendenti è superiore a 50, individuazione dei dipendenti, con riferimento alle denunce individuali trasmesse dalle aziende, tramite i flussi UNIEMENS, e presenti nei sistemi Inps al momento dell’elaborazione, con riferimento alla matricola aziendale per i dipendenti privati, al CIDA per i dipendenti della gestione agricola, al codice fiscale e al progressivo della sede di servizio per i dipendenti pubblici
  • interrogazione per i dipendenti sulla Piattaforma Nazionale-DGC, al fine di recuperare l’informazione sul possesso del green pass (i dati recuperati vengono memorizzati nei sistemi dell’Inps per 24 ore, trascorse le quali vengono cancellati).

Durante questa fase, che di norma viene eseguita tra le 20.00 e le 23.59 di ogni giorno, il sistema di verifica potrebbe non essere attivo. In caso di tentativo di accesso, i Verificatori visualizzano un apposito messaggio informativo che avvisa degli orari di disponibilità del servizio.

Fase di verifica

I cosiddetti “Verificatori” accreditati accedono al servizio di verifica, e dopo aver selezionato le aziende per le quali sono stati accreditati, visualizzano l’elenco di tutti dipendenti dell’azienda – ma senza visualizzare l’esito del green pass – per i quali l’Inps ha acquisito l’esito della verifica del possesso del green pass presso la PN-DGC.

I Verificatori selezionano solo il personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l’accesso ai luoghi di lavoro, escludendo dunque gli assenti dal servizio e i dipendenti in smart working, e, esclusivamente per le posizioni selezionate, possono verificare il possesso del green pass.

I Verificatori utilizzano:

  • SPID
  • CIE
  • CNS (profilo cittadino).

Come accedere al servizio Inps Greenpass50+

Il servizio “Greenpass50+” è accessibile sul sito Inps mediante:

Cosa succede al lavoratore se la verifica non riconosce il green pass

Nel caso in cui, dopo le verifiche, il lavoratore non risulti in possesso di un green pass in corso di validità e quindi il sistema di rilevazione delle presenze non consenta l’accesso, la persona ha comunque diritto di richiedere che la verifica della propria certificazione verde sia nuovamente effettuata al momento dell’accesso al luogo di lavoro mediante l’applicazione mobile prevista dal governo, la cosiddetta VerificaC19.

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