Green pass, sciopero senza fine: per quanti mesi ne avremo

Non si ferma il 20 ottobre lo sciopero contro il Green pass indetto dal Fisi, sindacato salito agli onori della cronaca nell'ultimo periodo per le posizioni in difesa dei lavoratori no vax

In questi giorni si sente sempre più spesso parlare della Fisi, la Federazione Italiana Sindacati Intercategoriale. La sigla, legata a personalità contrarie al Green pass e che negli anni si è spesso occupata di temi vicini alla sanità, ha indetto uno sciopero nazionale dalla mezzanotte del 15 ottobre alla mezzanotte del 20 ottobre contro l’obbligo di esibire la certificazione verde sul lavoro. Tuttavia il sindacato fa sapere che le agitazioni non si fermeranno dopo queste date.

Green pass, sciopero senza fine: chi c’è dietro il sindacato Fisi

Il segretario generale e i segretari nazionali dei settori pubblici e privati della Fisi sono nomi piuttosto noti alla stampa per il loro passato politico e le loro posizioni no vax.

Il numero uno Rolando Scotillo è stato commissario dell’UdC a Eboli, dove ha sede la Fisi, ed è poi sceso in campo con Cambiamo! di Giovanni Toti a sostegno del candidato presidente della Regione Campania per il centrodestra Stefano Caldoro.

Pasquale Bacco, segretario nazionale della Fisi Medici, è stato candidato alla Camera alle elezioni del 2013 con Fiamma Tricolore e Casapound in Puglia. Il medico è finito nella bufera per le sue teorie negazioniste nei confronti delle morti da Covid e gli scontri con la virologa Ilaria Capua.

Tra i dirigenti della Fisi c’è anche Dario Giacomini, anche lui candidato in Veneto alle elezioni politiche del 2013 con Casapound e anche lui medico dichiaratamente no vax e fondatore dell’associazione contro l’obbligo vaccinale per i sanitari ContiamoCi.

Lo stesso partito di Casapound ha preso le distanze dalla Fisi, spiegando di sostenere i lavoratori contro il Green pass ma di non voler scendere in piazza per evitare strumentalizzazioni politiche.

Green pass, sciopero senza fine: quali sono le motivazioni

Lo sciopero indetto dalla Fisi è dunque, come si legge anche nel comunicato stampa dello stesso sindacato “di ordine politico”. Il direttivo ha deciso “all’unanimità e in maniera irrevocabile” di andare avanti con uno sciopero generale a oltranza (che potrebbe però essere illegale, come vi abbiamo spiegato qui) in difesa dell’ordine costituzionale.

L’introduzione del Green pass e le misure anti Covid decise dal Governo sarebbero “eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”.

La Fisi fa sapere che la sospensione del lavoro e dello stipendio prevista per chi non è in possesso del certificato si ostacola il diritto a una retribuzione sufficiente per assicurare alla propria famiglia “un’esistenza libera e dignitosa”.

La Federazione denuncia anche che il Governo starebbe facendo pressioni sui media per censurare il dissenso, rendendo impossibile la pratica della libertà di stampa e spostando i medici contro corrente verso realtà giornalistiche più piccole.

In realtà è bene precisare che la stampa nazionale riporta le notizie sul tema del Covid seguendo le buone regole di verifica delle fonti, dando voce alla comunità scientifica e smentendo le fake news sul vaccino. Qui le più pericolose.

Green pass, sciopero senza fine: durerà fino al 31 dicembre

Lo sciopero indetto dalla Fisi non si fermerà il 20 ottobre. Come specificato nel comunicato stampa del sindacato la protesta “durerà fino al 31 dicembre” o oltre se dovessero esserci proroghe o “altre formule vessatorie”. Le piazze, annuncia il sindacato, “saranno sempre più piene”.

Da qui a fine, dunque, potrebbero esserci ancora molte agitazioni tra i lavoratori e manifestazioni contro il Green pass, come quella culminata con l’assalto alla sede della Cgil a Roma di cui vi abbiamo parlato qui.

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