Green pass, richiesta danni a dipendenti senza certificato: chi rischia

Un documento di Confindustria paventa la possibilità di una richiesta danni per i lavoratori sprovvisti di certificato verde

A lavoro soltanto con il green pass dal 15 ottobre, nonostante circa 4 milioni di lavoratori risultino ancora senza vaccino contro il Covid-19. In attesa delle linee guida esplicitate dal governo già nelle prossime ore, le aziende pensano a tutelarsi contro dipendenti senza certificato verde.

Green pass, richiesta danni a dipendenti trovati senza: i casi

Sono due infatti i casi di dipendenti privi di green pass previsti dal decreto legge 127/2021 approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 settembre.

Nella circostanza più semplice, il dipendente che risulti sprovvisto di certificato, durante i controlli all’entrate della sede della sua azienda, non può accedere e non potrà più farlo fino a quando non provvederà ad ottemperare all’obbligo (qui come funziona l’app per i controlli in azienda)

Nel frattempo sarà considerato assente ingiustificato e non potrà ricevere retribuzione, ma, come espressamente precisato nel decreto, non potrà essere licenziato né subire provvedimento disciplinare.

Ricordiamo che il green pass si può ottenere a queste condizioni:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale;
  • aver fatto la dose aggiuntiva al primo ciclo di vaccinazione;
  • essere risultati negativi a un tampone molecolare nelle ultime 72 ore o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti; (qui la proposta di allargare la validità)
  • essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

Diverso il caso in cui un dipendente entrato di straforo nel luogo di lavoro venisse scovato senza certificato verde, in seguito a controlli a campione predisposti dall’azienda sul personale.

A quel punto il lavoratore rischia non soltanto dai 600 ai 1.500 euro di sanzione amministrativa, ma anche un provvedimento disciplinare, come una multa o la sospensione, per aver violato una procedura aziendale prevista per legge.

D’altro canto anche il datore di lavoro, se accertata l’inadempienza verso i suoi obblighi di controllo potrebbe rischiare una sanzione da un minimo di 400 euro a un massimo di mille.

Green pass, richiesta danni a dipendenti trovati senza: la nota di Confindustria

In merito all'”Estensione del green pass a lavoro privato” Confindustria prevede la possibilità di rivalersi sul lavoratore.

Ogni comportamento che dovesse recare danno all’impresa, incidendo negativamente sulla possibilità di far fronte a i propri obblighi contrattuali, legittima la reazione aziendale sul piano della richiesta del risarcimento danni“, si legge nella nota diramata dall’associazione degli industriali.

Tra i casi di lavoratori assenti perché privi di green pass, presi in considerazione nell’ipotesi di una richiesta di risarcimento danni da parte dell’azienda, ci sarebbero quelli impegnati in appalti, commesse o ordini in cui è essenziale la loro presenza, lavoratori trasfertisti che non possono partire in mancanza del certificato o ancora assunti in edilizia per uno specifico appalto.

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