Green pass, obbligo al lavoro: come funziona all’estero

Gli esempi nel resto del mondo di obbligo di certificato verde per entrare nei luoghi di lavoro

A partire dal 15 ottobre in Italia per entrare in tutti luoghi di lavoro nei settori pubblici e privati sarà necessario il green pass. Una misura stabilita per decreto dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 settembre in funzione di contenimento dell’epidemia da Covid-19, che, come testimoniato dalle partecipate manifestazioni “No pass” in varie città nel nostro Paese, ha incontrato l’opposizione di alcune migliaia di lavoratori.

In Italia si stima ci siano ancora 4 milioni di lavoratori senza green pass, 300mila nel settore pubblico. Dipendenti che senza certificato verde non potranno accedere al proprio posto di lavoro e non riceveranno retribuzione per tutto il periodo nel quale si rifiuteranno di ottemperare all’obbligo, in quanto considerati assenti ingiustificati (qui i casi in cui le aziende paventano di chiedere i danni).

In ogni caso, su precisa indicazione del Dl 127/2021, i lavoratori che non presentano il certificato verde non subiranno provvedimenti disciplinari e non potranno essere licenziati. Ma come funziona all’estero?

Green pass, obbligo al lavoro: i licenziamenti negli Usa

Negli Stati Uniti, ad esempio, decine di aziende stanno obbligando centinaia se non migliaia dei propri dipendenti a sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, pena la perdita del posto di lavoro con la conseguente rinuncia, tranne alcune eccezioni, a ricevere i sussidi di disoccupazione.

Una tendenza iniziata dallo stesso presidente degli Usa Joe Biden, che agli inizi di settembre aveva imposto con due ordini esecutivi il vaccino anti-Covid a tutti i lavoratori federali e anche a dipendenti di aziende che hanno appalti del governo, senza più l’alternativa del tampone.

Il dipartimento del Lavoro, inoltre, ha avuto il mandato di chiedere alle imprese con oltre 100 dipendenti di rendere obbligatorio vaccino o almeno test per i loro dipendenti, in alternativa a subire sanzioni fino a 14mila dollari.

Green pass al lavoro: obbligo di vaccino in Canada e la situazione in Europa

Si è spinta oltre il Canada, nonostante risulti tra i Paesi con il più alto tasso di immunizzazione dal Covid-19 al mondo, che ha stabilito l’obbligo del vaccino per tutti i dipendenti pubblici.

Situazione più articolata in altri Paesi europei, dove valgono requisiti  anti-Covid molto stringenti per andare a lavoro, come in Francia e Germania, e altri come Olanda, Belgio e Regno Unito dove la richiesta del green pass ai dipendenti o l’acquisizione di informazioni sulla loro salute del lavoratore non sono previste, o sono limitate a particolari motivi di sicurezza (come funzionerà l’app per i controlli in Italia)

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