Green pass, al lavoro può cambiare ancora tutto: le parole di Bonomi

Il presidente di Confindustria ha ribadito la sua convinzione sull’obbligo vaccinale, soffermandosi su come cambierà il lavoro con il Super green pass

Ormai gli italiani ci stanno facendo l’abitudine. Chi lo ha consegnato direttamente al proprio datore, chi lo ha esibito solo la prima volta, chi invece lo utilizza tutti i giorni. Dal 15 ottobre il Green pass è diventato obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato. La norma rimarrà in vigore fino al prossimo 31 dicembre, data che segnerà il termine dello stato d’emergenza.

Ricordiamo come il debutto dell’obbligo di Green pass sia stato segnato da numerose proteste. In queste settimane si sono registrati diversi disagi – specie nelle zone portuali – a causa delle manifestazioni di dissenso in molte parti d’Italia, ma a distanza di quasi 2 mesi dall’entrata in vigore della norma è possibile vedere come il Paese non si sia fermato.

Come funziona ora e cosa cambierà

L’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro vale per il personale dipendente, ma anche per tutti coloro che accedono per svolgere attività lavorativa o di formazione (servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i corrieri). Va rispettato anche dai visitatori a qualunque titolo e dalle autorità politiche. L’unica categoria esclusa è quella degli utenti dei servizi e di coloro che sono esentati dalla vaccinazione con un certificato medico.

Attualmente il certificato verde attesta di aver fatto almeno una dose di vaccino, di essere risultati negativi a un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti. Ma tutto è destinato a cambiare da lunedì 6 dicembre, quando entrerà in vigore il nuovo Super green pass.

Le parole di Bonomi e l’obbligo vaccinale

Proprio su questo argomento è intervenuto nelle scorse ore Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, che chiede l’estensione del nuovo strumento a tutti i cittadini, anche per i luoghi di lavoro. A margine di un convegno a Roma, Bonomi ha ribadito come “abbiamo sempre detto di essere per l’obbligo vaccinale. Poi abbiamo preso atto che c’era una difficoltà della politica e dei partiti a trovare una sintesi su questo provvedimento. L’unico strumento che abbiamo a disposizione è il Green Pass”.

Una posizione chiara e decisa quella del numero uno degli industriali. Una considerazione dettata dalla stringente necessità di riportare aziende ed imprese in una condizione di tranquillità, dove poter far lavorare i propri dipendenti in maniera continuativa, senza l’ipotesi di nuove chiusure.

Bonomi ha parlato anche della Manovra 2022 e del taglio del cuneo fiscale che nelle ultime è stato al centro del confronto tra il premier Mario Draghi, il titolare dell’Economia Daniele Franco e i ministri dei diversi partiti di maggioranza. Queste le sue parole: “Noi sosteniamo l’azione di questo governo perché va nel senso delle riforme di cui questo Paese ha bisogno da 25 anni. Sul taglio delle tasse, noi abbiamo proposto due terzi a favore del lavoratore e un terzo per le imprese. I prezzi delle materie prime sono schizzati in alto e i costi energetici sono incontrollabili, quindi l’unica cosa su cui possiamo intervenire è il costo del lavoro”.

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