Green Pass sul lavoro, chi controlla? Tutti i nodi da sciogliere

Cosa succede al lavoratore privo di certificato di avvenuta vaccinazione: in attesa delle linee guida del governo

Il 16 settembre il Consiglio dei Ministri, presieduto dal premier Mario Draghi, ha dato via libera alle nuove disposizioni sul Green Pass che, dal 15 ottobre prossimo, riguarderanno lavoratori pubblici e privati – qui tutti i dettagli su quanto contenuto all’interno della misura. Si tratta proprio di un obbligo: sarà impossibile sedersi alla propria scrivania o entrare in fabbrica se non si dimostrerà, prima, di essere vaccinati.

L’obiettivo che, all’indomani dell’approvazione della misura, sembra centrato, è quello di di rinvigorire il flusso di italiani agli hub regionali. Prima della stretta dell’esecutivo, infatti, quest’ultimo sembrava essersi affievolito.

Tuttavia restano senza risposta alcune domande riguardanti alcuni aspetti organizzativi, insomma servono alcune linee guida che le aziende dovranno tenere ben presenti se intendono corrispondere alle nuove prescrizioni lavorative.

Di cosa stiamo parlando, nello specifico?

Chi dovrà controllare il Green Pass sul posto di lavoro: le ipotesi in campo

Il nuovo decreto riguarda 20 milioni di lavoratori circa, nell’interesse dei quali vanno sciolti, a stretto giro, alcuni nodi, prima della scadenza della metà del prossimo mese. Le zone d’ombra, riguardano i modi per l’accertamento del possesso del certificato digitale e le eventuali conseguenze nel caso in cui la verifica desse esito negativo: come comportarsi se il dipendente non ha il Green Pass? Dopo il decreto la discussione è ancora aperta, sia nel settore pubblico, sia nelle piccole e grandi aziende private.

Le ipotesi in campo prevedono controlli all’ingresso dei luoghi di lavoro, affiancati da eventuali verifiche a campione. Compito dei datori di lavoro sarebbe anche individuare soggetti deputati all’accertamento del possesso di Green Pass e della contestazione di eventuali violazioni.

Cosa succederà al lavoratori sprovvisto di certificato di vaccinazione: si attendono le linee guida

Per le piccole e medie aziende con meno di 15 dipendenti, in campo la possibilità di sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Green Pass a partire dal quinto giorno di assenza e fino a dieci giorni. Cosa accade dopo? Lo si capirà meglio quando saranno pubblicate le linee guida del governo alle quali lavorano sia il ministro della Salute Roberto Speranza, sia il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Le prescrizioni dell’esecutivo dovrebbero arrivare entro la prossima settimana.

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