Alto Adige contro il nuovo Dpcm: aperti bar, ristoranti, teatri e piste da sci

Misure decisamente più morbide quelle adottate dalle province autonome di Bolzano e Trento rispetto al decreto firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Il nuovo Dpcm ha imposto la chiusura dei locali di ristorazione dopo le ore 18, ma anche quella totale di altre attività come le palestre, le piscine, i cinema e i teatri. Il Trentino Alto Adige, con le sue due province autonome di Trento e Bolzano, ha infatti rivisto al ribasso le misura anti Covid emanate dal governo.

Ristoranti aperti fino alle 22, ma non solo: le scelte in Alto Adige

Bolzano, seguita da Trento, ha deciso di posticipare chiusura dei ristoranti rispetto all’orario indicato dal governo. Le ordinanze nelle due province autonome sono uguali e a loro si vuole allineare la Sardegna, Regione a statuto speciale. Nonostante sia stata colpita dal virus e abbia al momento gravi problemi sanitari, il consigliere regionale Gianfranco Satta ha proposto per l’isola il ‘modello Alto Adige’.

Questo perché in Alto Adige, fino al 24 novembre, i bar potranno chiudere alle 20 e i ristoranti alle 22. Dalle 18 cibi e bevande potranno essere serviti solo ai tavoli (massimo 4 persone per tavolo) e ci sarà il divieto di consumazione in piedi anche all’aperto. Il coprifuoco a Bolzano scatterà alle 23 e sarà in vigore fino alle 5 del mattino. La didattica a distanza sarà al 50% nelle scuole superiori (contro l'”almeno al 75%” su scala nazionale).

Rispetto alle norme nazionali, la provincia di Bolzano va oltre chiudendo sabato e domenica i centri commerciali, ma sabato i negozi di generi alimentari al loro interno saranno aperti. Domenica però dovranno chiudere tutte le attività commerciali, ad eccezione delle farmacie di turno.

Cinema, teatri e sale da concerto aperti: ma con massimo 200 persone

Al divieto generalizzato di organizzare eventi e manifestazioni pubbliche, fanno eccezione i cinema, nonché gli spettacoli e le manifestazioni che si svolgono all’interno di teatri e sale da concerto, dove saranno ammesse al massimo 200 persone e non sarà comunque possibile distribuire cibi e bevande. Assemblee e riunioni dovranno svolgersi in video-conferenza tranne che nei casi dove questa formula non fosse possibile, mentre saranno chiuse sale da gioco e sale scommesse.

Lo sport in Alto Adige: si può sciare

Per quanto riguarda lo sport, la provincia autonoma segue il Dpcm, con lo svolgimento delle partite dei campionati maggiori, nazionali e internazionali, ma senza la presenza di pubblico. Per quanto concerne invece gli impianti nei comprensori sciistici, potranno essere usati da parte di atleti professionisti e non professionisti, aperti anche agli sciatori amatoriali ma solo nel caso in cui le strutture adottino le linee guida indicate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Attualmente in Alto Adige sono aperti i due comprensori di Solda e Val Senales. Secondo l’Anef (l’associazione nazionale esercenti funiviari) se chiuderanno gli impianti, “chiuderanno anche gli alberghi e l’economia in questi paesi si fermerà”.

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