Gender pay gap: in Italia le donne perdono 6 settimane di stipendio

La differenza di stipendio tra uomo e donna in Italia torna a crescere dopo tre anni: i dati del Gender Pay report

Dati alla mano, è come se una donna iniziasse a lavorare dal 6 febbraio, circa sei settimane dopo un collega uomo. Ovviamente, in questo lasso di tempo la lavoratrice non è rimasta con le mani in mano. Anzi: ha lavorato per colmare il cosiddetto Gender Pay Gap, la differenza di stipendio che, a parità di ruolo e anzianità, viene percepito da uomini e donne.

Un dato, quello sulla differenza di stipendio “di genere”, che accomuna l’Italia con gli altri Paesi europei e occidentali in genere, ma che nel nostro mercato del lavoro è più marcata che altrove. Secondo uno studio condotto da JobPricing con Spring Professional e Fondazione Libellula (il “Gender Pay report”), è come se un lavoratore uomo percepisse in media sei settimane di stipendio in più rispetto a una lavoratrice donna. Il tutto a parità di mansione e anzianità, ovviamente. L’aspetto più preoccupante, si sottolinea nel rapporto, è che la situazione sembra essersi cristallizzata e il gap sia diventato apparentemente incolmabile.

Differenza di stipendio tra uomo e donna in Italia: i dati del 2020

Scorrendo le cifre del report, relative agli stipendi del 2019, un uomo ha un RAL medio di 30.437 euro, mentre una donna ha un RAL medio di 27.390 euro. Una differenza di stipendio tra uomo e donna oltre 3 mila euro lorde ogni anno, che pone l’Italia al 17esimo posto in Europa, davanti solo a Grecia, Malta e Cipro nel rapporto globale sulle differenze di genere.

Il gender pay gap, inoltre, cresce al diminuire della categoria contrattuale. Se per i dirigenti la differenza di retribuzione è dell’8,8% (con una differenza di oltre 8 mila euro di RAL annuale) e per i quadri del 4,5%, la differenza di paga per operai e impiegati sale rispettivamente all’11,3% e all’11,1%.

Inoltre, la forbice tra lavoratore e lavoratrice (sempre a parità di ruolo, anzianità e settore) può arrivare a un massimo del 28%. A ruoli inversi, con le donne a guadagnare più degli uomini, la differenza massima registrata dagli esperti di JobPricing, Spring Professional e Fondazione Libellula è del 15,4%.

Gender pay gap, dati in peggioramento

A rendere la situazione più preoccupante, fanno notare gli analisti di JobPricing, è il trend in netto peggioramento. Se nel triennio 2016-2018 la differenza di stipendio si era ridotta, nel 2019 la forbice si è allargata dell’1,1% rispetto all’anno precedente. In questo modo, si legge nelle righe del report, potrebbero essere necessari 55 anni prima di raggiungere la parità di genere tra lavoratore e lavoratrice.

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