Fino a 5mila euro di bonus se porti un amico in azienda: l’idea

L'iniziativa di alcune aziende per far fronte alle difficoltà di reclutamento di personale, facendo ricorso al passaparola

Un premio fino a 5mila euro se si porta un amico a lavorare in azienda. Di fronte alla crisi di personale e alle difficoltà nel trovare nuovi lavoratori, le aziende si arrangiano come possono e c’è chi decide di giocarsi la carta del passaparola, promettendo bonus consistenti ai propri dipendenti che rimediano tra i propri conoscenti potenziale manodopera da assumere.

Fino a 5mila euro di bonus se porti un amico in azienda: l’iniziativa

Tra le aziende a promuovere l’idea, una piccola impresa artigiana di Bergamo con 25 addetti, la “AR” di Adelio Ratti, specializzata in meccaniche di precisione, quali taglio di materiali, compresi metalli ad altissima resistenza, tornitura e fresatura a cinque assi, assemblaggio.

Lo scorso 21 aprile il titolare dell’azienda ha pubblicato sulla bacheca un avviso: “In considerazione della difficoltà che si riscontra nella ricerca di personale – ha scritto – chiedo a tutti voi un aiuto nel segnalare eventuali conoscenze di operatori nel campo delle lavorazioni cnc (lavorazioni meccaniche di precisione, ndr) che potrebbero essere interessati a cambiare lavoro. Se la persona che indicherete verrà poi assunta e rimarrà presso di noi almeno sei mesi, l’azienda riconoscerà un premio di 1.000 euro netti a chi ha fatto la segnalazione. Grazie”, (qui avevamo parlato del premio record ai dipendenti di una big italiana).

Nel Bergamasco il signor Ratti non è stato l’unico ad avere questa idea. A Seriate, un’altra azienda metalmeccanica con 124 dipendenti, la “Clay Paky”, filiale italiana della tedesca Osram, che produce fari professionali per lo spettacolo e lo sport, si è trovata a fare i contri con le difficoltà nel trovare validi dipendenti.

Così ha lanciato l’iniziativa “Porta un amico in CP” affidandosi al “network di conoscenze e contatti” dei suoi dipendenti, “per aiutarci a diffondere la ‘Clay Paky Way’ sul territorio e attrarre così nuovi talenti desiderosi di unirsi alla nostra squadra.”

Gli incentivi messi sul tavolo per coloro, esclusi i dirigenti, che troveranno potenziali candidati crescono a seconda del successo dei colloqui:

  • 200 euro lordi per ogni segnalazione di un candidato in linea con le posizioni vacanti e che viene convocato per un colloquio,
  • ulteriori 2 mila euro lordi se il candidato segnalato viene assunto,
  • ulteriori 3 mila euro lordi se il candidato rimane in azienda e viene confermato dopo 6 mesi dall’assunzione.

Fino a 5mila euro di bonus se porti un amico in azienda: la critica dei sindacati

Premi che simboleggiano la crisi nella ricerca di personale, in alcuni settori più che in altri, e che vengono accolte con poca convinzione da parte dei sindacati (qui abbiamo parlato delle figure introvabili per le assunzioni estive).

Secondo Roberto Benaglia, segretario della Fim Cisl “vedere imprese che coinvolgono i propri dipendenti addirittura con premi in denaro per essere aiutate a reperire manodopera e raccogliere candidature per assunzioni nel Nord del Paese fa piacere per un sindacato partecipativo come il nostro, certamente però non è una buona notizia per le politiche pubbliche per il lavoro in Italia.” (qui abbiamo parlato del fondo aiuti per le imprese femminili).

“Se prende sempre più piede un sistema di ‘politiche attive fai da te’ nel sistema industriale, significa che le tanto declamate politiche attive non stanno arrivando ad intercettare i veri bisogni che il cambiamento del lavoro sta esprimendo” è la critica del rappresentate sindacale, interpellato dal Corriere della Sera.