Fca e Lavazza in controtendenza: arrivano bonus, premi e welfare per i dipendenti

I due storici marchi torinesi, nonostante il momento di crisi, investono sul welfare aziendale premiando i propri lavoratori

Nel bel mezzo di una crisi dell’auto ormai endemica, ma forte della neofusione con Peugeot, ecco che arriva la notizia che Fca ha deciso di distribuire, a fine febbraio, un premio ai suoi dipendenti. Lo ha comunicato l’azienda ai sindacati firmatari del contratto aziendale.

Il premio di Fca ai suoi dipendenti

Ad ogni operaio del Lingotto verrà erogato un bonus di 1.350 euro medi, l’8% in più, 100 euro, di quanto Fca aveva distribuito lo scorso anno (1.250 euro), un premio leggermente superiore al 6% rispetto alla retribuzione di riferimento.

Il premio varia a seconda della produttività dei singoli stabilimenti. Il bonus più alto, come lo scorso anno, va a Pomigliano e a Verrone, lo stabilimento dei cambi in Piemonte vicino a Biella, dove ciascun lavoratore percepirà in media 1.675 euro.

Anche Cnh pagherà i premi. In media arriveranno 900 euro, 200 in più dello scorso anno. Gli stabilimenti più premiati saranno Brescia Mezzi speciali, Jesi, Suzzara, San Mauro Torinese e Torino. Qui i dipendenti avranno un premio medio compreso tra i 1.172 e 1.452 euro.

Il premio di Lavazza ai suoi lavoratori

Situazione simile ai dipendenti di Fca è quella dei dipendenti Lavazza. Sempre di casa in Piemonte, la multinazionale del caffè registra utili e ricavi in crescita. Gli oltre 400 lavoratori dello stabilimento Lavazza di Gattinara, provincia di Vercelli, sono riusciti a strappare un nuovo contratto integrativo. L’accordo, valido per il periodo 2020-2023, approvato dai lavoratori, prevede per il 2019 un premio per obiettivi di oltre 2.800 euro, che nel quadriennio potrà superare i 3 mila.

A Gattinara si producono le cialde dei sistemi espresso Lavazza Espresso Point, Lavazza BLUE e Lavazza A Modo Mio ed è lì che nasce la distribuzione automatica. Per i lavoratori di questo stabilimento arriveranno la “banca ore”, il bonus bebè e i permessi familiari, valevoli anche per gli affini, cioè per i conviventi di qualunque sesso.

I pilastri del nuovo contratto integrativo, risultato di un lungo confronto con li sindacati, sono lo sviluppo del welfare e il sostegno alle famiglie. Lavazza ha spiegato che l’accordo conferma “l’attenzione per gli istituti a sostegno della sfera personale, familiare e relazionale senza vincoli di genere o orientamento”. In concreto, con il nuovo accordo siglato, il premio medio annuo, dai 2800 euro del 2019, potrà arrivare a superare i 3.000 euro di qui al 2023, a fronte del raggiungimento degli obiettivi.

Banca del tempo, gratifica matrimoniale e bonus bebè

La “banca del tempo”, che nell’impianto di Gattinara non era presente, consentirà di convertire gli straordinari in permessi e verrà poi introdotto lo smart working, che permetterà agli impiegati di stabilimento, con caratteristiche compatibili all’utilizzo dello strumento, di poter lavorare, per una parte del proprio tempo, senza vincoli di sede. Cioè volendo anche da casa.

Importante poi il riconoscimento di una “gratifica matrimoniale” di 250 euro per tutte le unioni stabili riconosciute dall’ordinamento e anche per le coppie di fatto e quelle omosessuali che si siano sposate in Comune, e l’introduzione del “bonus bebè” di 250 euro a ogni dipendente, in occasione della nascita o dell’adozione di un figlio.

Lavazza prevede, inoltre, l’attribuzione di una mensilità aggiuntiva al compimento del 25esimo e 35esimo anno di servizio. Infine, verrà introdotto l’ulteriore ampliamento del sistema di welfare per i lavoratori e le loro famiglie attraverso un’ampia offerta di strumenti e servizi di carattere previdenziale, sanitario e sociale, con la possibilità di destinare a queste iniziative una quota a scelta del premio, che sarà incrementata del 10%.

Fca, chi guadagna di più però…

Vero è che, per quanto riguarda Fca, degli oltre 4,8 miliardi di euro di utile stimato quasi 1,1 miliardi saranno destinati al monte dividendi per gli azionisti. Dividendi a cui andranno ad aggiungersi i circa 2 miliardi di extra-cedola deliberati per l’operazione Magneti Marelli, ceduta ai coreani di Kensei.

Considerando che Exor, la holding di casa Agnelli, detiene il 28,98% del capitale azionario di Fca, alla famiglia Agnelli andrà circa un terzo di tutto il monte dividendi che il Ceo Mike Manley distribuirà, e cioè circa 935 milioni. 46 saranno invece i milioni che saranno distribuiti tra i 34.125 operai degli 11 stabilimenti italiani di Fca.

Critiche arrivano dalla Fiom-Cgil, che esprime parere negativo sull’operazione bonus: “Per i lavoratori di Fca e Cnh sono giorni di grande incertezza sul loro futuro. C’è una distanza molto forte tra la condizione dei lavoratori, che subiscono una perdita salariale mensile in molti stabilimenti per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, e gli annunci sul premio di efficienza dati oggi”, ha tuonato il segretario nazionale Michele De Palma.

Non dimentichiamo ad esempio che lo scorso novembre il Ministero per lo Sviluppo Economico ha destinato 27 milioni di euro per gli stabilimenti di Melfi, Orbassano e Mirafiori. E che comunque Fca ha un debito con il Fisco italiano pari a 1,3 miliardi di tasse arretrate.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fca e Lavazza in controtendenza: arrivano bonus, premi e welfare per i...