Fase 2, Patuanelli e l’ipotesi regionalizzazione: riaperture forse dal 27 aprile

Dopo aver ragionato sull'ipotesi riaperture dal 22 aprile, il ministro per lo Sviluppo economico rilancia con l'idea di un piano diverso per ogni Regione

Conta il come, non tanto il chi e il quando. Il messaggio che fa passare il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli, ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, è questo. Non serve tanto concentrarsi su quali attività potranno riaprire per prime e in quali giorni. “C’è una concentrazione forse sbagliata su chi e quando: sono due temi certamente importanti, ma la prima domanda è il come”.

L’ipotesi regionalizzazione

Patuanelli riflette su un’ipotesi di regionalizzazione delle riaperture, supportando l’idea che nelle Regioni che hanno meno persone positive sia più facile tracciare i contatti. Appena qualche giorno fa il ministro e la sua squadra ragionavo sulle riaperture in sicurezza di alcune attività già a partire dal 22 aprile. Si faceva riferimento nello specifico a quelle attività produttive in grado di garantire i criteri sanciti nel protocollo di sicurezza approvato alcune settimane fa dalle parti sociali.

L’idea sembrava quella di far ripartire già nei prossimi giorni – già dal 22 aprile – tutte le fabbriche e le imprese capaci di attuare le misure di distanziamento, di contingentamento delle linee produttive e del numero di lavoratori durante i turni. Un anticipo rispetto al piano di riaperture del 4 maggio, dunque. Ma i tempi sono andati lunghi e il Governo non si è ancora riunito per discuterne.

Ipotesi anticipo riaperture dal 27 aprile

Il ministero dello Sviluppo economico deve attendere le nuove linee guida dell’Esecutivo, che probabilmente arriveranno mercoledì 22 quando si riunirà quasi certamente, per la seconda volta in cinque giorni, la cabina di regia formata da Governo, Regioni, Province e Comuni.

In quell’occasione il premier Conte dovrebbe presentare in videoconferenza le linee guida per la ripresa delle attività lavorative in condizioni di massima sicurezza. Alcune realtà, come automotive, mobilifici, tessile e pelletterie, e estrazione di minerali, potrebbero riaprire già il 27 aprile.

Vacanze estive sì o no?

Patuanelli da Fazio parla anche di vacanze estive: “Nella mia attività io cerco di mantenere un profilo di serietà e non mi sento di dare risposte che prevederebbero una sfera di cristallo.

È chiaro che se le condizioni sanitarie non consentiranno ai nostri concittadini di andare in vacanza dovremo dire che non si può fare”, ha affermato.

Come sarà il dl aprile

Poi entra nel dettaglio del dl aprile tanto atteso. Potrebbe essere “il doppio o anche fino al triplo del decreto di marzo”, il Cura Italia, e gli indennizzi a fondo perduto alle Pmi ne saranno il cuore. Il ministro ricorda il primo provvedimento da 25 miliardi, che ha stanziato risorse per piccoli imprenditori e autonomi, e la rete di protezione della cassa integrazione, nonché il decreto liquidità che può generare “ingenti somme” con la garanzia dello Stato al 100% fino a 25mila euro per generare liquidità immediata.

Queste due cose non sono in contrapposizione e il decreto aprile vedrà un importo di quasi il doppio e fino al triplo di quei 25 miliardi, anticipa Patuanelli, “il cui cuore centrale saranno proprio gli indennizzi. È ovvio che alcuni settori non possono vivere solo con credito”.

E riguardo ai ritardi della Pubblica amministrazione, si dice “totalmente d’accordo con Carlo Bonomi: è uno scandalo che la Pubblica Amministrazione abbia un ritardo nei pagamenti alle imprese ed è giustissimo parlare di compensazione diretta” ha detto, rispondendo a Fazio a proposito dell’ipotesi di una compensazione diretta dei debiti della PA con le imprese con i crediti dovuti dalle aziende. “È un problema che ha grande attenzione da parte nostra ed è fattibile”.

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