Nuovo esonero contributi INPS, le 6 categorie di lavoratori ammessi

Il decreto Sostegni bis ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, entro il 31 dicembre 2021, per i datori di lavoro privati di alcuni specifici settori

Dopo la proroga della scadenza per fare domanda di esonero contributivo per partite IVA e professionisti (qui tutti i dettagli), altre ottime notizie arrivano per alcune categorie di lavoratori. Il decreto Sostegni bis ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, entro il 31 dicembre 2021, per i datori di lavoro privati di alcuni specifici settori, tra i più danneggiati dall’emergenza sanitaria.

Con la circolare del 21 settembre 2021, n. 140, l’INPS ha fornito le prime indicazioni operative, specificando quali datori di lavoro possono accedere al beneficio, come funziona e quanto dura.

Esonero contributi, chi può richiederlo

All’esonero contributivo possono accedere nello specifico i lavoratori di questi settori:

  • turismo
  • stabilimenti termali
  • commercio
  • settore creativo
  • settore culturale
  • spettacolo.

Ai datori di lavoro privati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio, del settore creativo, culturale e dello spettacolo, a partire dal 26 maggio 2021, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, viene riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, fruibile entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL.

Esonero contributi, come funziona

Ai fini del riconoscimento del beneficio, i datori di lavoro devono quindi aver fruito, almeno parzialmente, dei trattamenti di integrazione salariale nei mesi di gennaio e/o febbraio e/o marzo 2021.

L’esonero in oggetto è riconosciuto ai datori di lavoro privati rientranti nei settori elencati sopra, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditori.

L’esonero può essere legittimamente fruito per le stesse posizioni aziendali (matricole INPS) per le quali, a gennaio e/o febbraio e/o marzo 2021, siano state fruite, anche parzialmente, le integrazioni salariali.

Esonero contributi, compatibilità con altri aiuti

L’esonero è riparametrato e applicato su base mensile ed è valido a prescindere dai trattamenti di integrazione salariale fruiti nel periodo compreso tra gennaio 2021 e marzo 2021. E cioè, a differenza degli esoneri alternativi ai trattamenti di integrazione salariale con causale Covid previsti nel 2020, l’esonero è compatibile con gli ammortizzatori sociali.

L’esonero è concesso anche nelle ipotesi in cui l’azienda ricorra all’utilizzo di trattamenti di integrazione salariale con causale differente da quelle legate all’emergenza Covid, trattandosi di un’agevolazione che non ha natura di incentivo all’assunzione e, pertanto, non è soggetta all’applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione.

Quindi, non vale il principio secondo il quale gli incentivi non spettano qualora presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione siano in atto sospensioni dal lavoro connesse a una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati a un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione.

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