Ecommerce: nel 2020 un’azienda su 5 ha investito nell’online

Nel nostro Paese oltre il 19% delle aziende ha iniziato a investire o ha rafforzato gli sforzi nelle vendite on-line. Quasi la metà dei ricavi dell’ecommerce nel settore del tempo libero

Fare acquisti nei negozi online è un’abitudine sempre più diffusa, in tutto il mondo. Nel 2021, le vendite tramite e-commerce al dettaglio sono state pari a 4,9 trilioni di dollari a livello mondiale. Un dato che è in fortissima crescita visto che solo 5 anni prima, nel 2016, erano state di 1,8 trilioni di dollari. E che si prevede che entro il 2025 potranno raggiungere i 7 trilioni di dollari. Se nel 2015 la percentuale di acquisti tramite e-commerce rappresentava il 7,4% del totale delle vendite, nel 2022 saliranno fino al 21%: più di 1 articolo su 5 quest’anno sarà quindi venduto tramite le piattaforme on-line. Rispetto a questo trend globale, qual è la situazione in Italia e in Europa? E quale impatto ha avuto la pandemia nell’accelerazione di questo processo?

Nel 2020 1 azienda su 5 in Italia ha aumentato gli sforzi nelle vendite on-line

La pandemia Covid-19 ha provocato un’accelerazione fortissima alla vendita on-line dei prodotti e dei servizi. Secondo i dati recentemente pubblicati da Eurostat le imprese che hanno iniziato o intensificato la vendita dei propri prodotti online a causa della pandemia in tutta Europa sono state il 12% del totale delle imprese in Unione Europea. Le tre nazioni in cui le aziende hanno investito di più nel digitale e in tecnologie di vendita on-line sono Malta, Cipro e Portogallo, rispettivamente con il 32%, 23% e 21%. Le nazioni dove si è investito meno sono state invece Germania, (5%), Polonia (6%) e Slovenia (7%). E l’Italia? Nel nostro Paese, nel 2020, oltre il 19% delle aziende ha iniziato a investire o ha rafforzato gli sforzi nelle vendite on-line. Questo dato pone l’Italia sopra la media dell’Unione Europea di ben 7 punti, in sesta posizione subito dopo Malta, Cipro, Portogallo, Svezia e Austria.

Il tempo libero è il settore di vendita maggiore in Italia

Se la pandemia ha portato una spinta importante negli investimenti nel digitale e nella vendita on-line da parte delle aziende, in quali settori si sono registrati i ricavi maggiori tramite l’e-commerce? In Italia, nel 2020, a dominare è stato il comparto del tempo libero, che ha registrato il 48% del totale dei ricavi delle vendite online. A seguire, i centri-commerciali on-line, che hanno raccolto una fetta pari al 21%, e il turismo con l’11%. Cibo e assicurazioni sono appaiati al 5%, mentre al 4% troviamo l’elettronica di consumo. La moda segna solo il 2% dei ricavi delle vendite online, mentre casa, arredamento e salute e bellezza chiudono la classifica con l’1%.