Douglas chiude 128 punti vendita in tutta Italia: dove sono i negozi a rischio

La catena di profumerie Douglas chiude negozi ovunque, con quasi 500 lavoratori italiani che rischiano di perdere il posto

Il piano di riorganizzazione di Douglas, la catena tedesca con profumerie in tutta Italia, riguarda 128 punti vendita della Penisola che danno occupazione a quasi 500 lavoratori. La lista è stata presentata ai sindacati dalla direzione del gruppo, che ha già disdetto la maggior parte dei contratti di affitto dei negozi. La scelta è stata contestata da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs per la mancanza di un piano commerciale e davanti alla proproga al prossimo 31 ottobre del blocco dei licenziamenti, come stabilito dal nuovo decreto Sostegni.

Le sigle sindacali hanno sollecitato l’apertura di un dossier al Ministero dello Sviluppo Economico per impedire che la società porti avanti il progetto di riorganizzazione. Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs incontreranno i vertici di Douglas per un confronto il 9 aprile, data entro cui il gruppo dovrà presentare un piano commerciale e mostrare i criteri utilizzati per decidere le chiusure dei negozi. Durante il meeting l’azienda dovrà anche illustrare le misure da mettere sul tavolo per la salvaguardia occupazionale.

Douglas chiude 128 punti vendita in tutta Italia: “scelta inaccettabile”

Chiudere i negozi è una “scelta inaccettabile“, secondo quanto dichiarato da Aurora Blanca, segretaria nazionle di Fisascat. Considerato anche che la maggior parte dei dipendenti è donna e, senza soluzioni all’orizzonte per preservare i 457 posti di lavoro a rischio, aumenterebbe ulteriormente il “gap di genere esistente nel nostro Paese”.

La sindacalista Cisl si aspetta segnali rapidi da parte del Mise per questa “battaglia contro il tempo”. Necessario convogliare tutte le forze affinché le risorse umane possano tornare a rappresentare il “fulcro nevralgico della discussione”, senza dover assistere in modo passivo alla sconfitta totale. Urge, per la segretaria di Fisascat, il coinvolgimento di tutte le istituzioni territoriali.

Dai sindacati arriva anche un appello ai clienti di Douglas, affinché continuino ad acquistare i prodotti della catena di bellezza direttamente nei punti vendita. Ogni contributo da parte dei consumatori più attenti potrà infatti aiutare a salvare i dipendenti a rischio.

Douglas chiude 128 punti vendita in tutta Italia: la lista dei negozi

Non sono noti ufficialmente tutti i negozi Douglas coinvolti dalla chiusura, considerando che alcuni hanno abbassato la serranda a febbraio anche a causa delle limitazioni anti Covid e non la rialzeranno più, mentre altri cesseranno l’attività entro fine marzo.

  • Emilia Romagna: 8 punti vendita, che si trovano nelle province di Bolonga (2), Modena (1), Parma (1), Ferrara (1), Forlì e Cesena (1), Reggio Emilia (1) e Piacenza (1).
  • Friuli Venezia Giulia: 5 punti vendita, che si trovano nelle province di Udine (4) e Trieste (1).
  • Liguria: 5 punti vendita, che si trovano nelle province di La Spezia (2), Genova (1), Savona (1) e Imperia (1).
  • Lombardia: 21 punti vendita, che si trovano nelle province di Milano (9), Brescia (5), Mantova (2), Varese (2), Bergamo (1), Lecco (1) e Monza e Brianza (1).
  • Marche: 5 punti vendita, che si trovano nelle province di Anconra (4) e Pesaro e Urbino (1).
  • Piemonte: 6 punti vendita, che si trovano nelle province di Torino (4), Alessandria (1) e Biella (1).
  • Sardegna: 12 punti vendita, che si trovano nelle province di Cagliari e Sud Sardegna (6), Sassari (4), Nuoro (2).
  • Toscana: 17 punti vendita, che si trovano nelle province di Firenze (2), Prato (1), Siena (3), Livorno (2), Pistoia (2), Grosseto (2), Massa (1) e Arezzo (1).
  • Veneto: 6 punti vendita, che si trovano nelle province di Padova (3), Treviso (1), Verona (1) e Vicenza (1).

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