Le donne fanno bene ai CDA. Cresce la produttività

Secondo una ricerca della Consob, le donne presenti nelle società quotate aumenterebbero la redditività dell’impresa e la qualità dei board

Secondo uno studio della Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), che è stato pubblicato in un “Quaderno di Finanza”, la presenza delle donne nei consigli di amministrazione aumenterebbe notevolmente la redditività.

In particolare, il gruppo di ricerca ha misurato l’impatto dell’introduzione della legge Golfo Mosca (2011), ovvero quella norma che prevede che al primo rinnovo degli organi del CDA debba essere inserito almeno un quinto delle donne, mentre al secondo ed al terzo rinnovo deve essere almeno di un terzo.

Come arco di tempo ne è stato preso uno abbastanza ampio (2008-2016), così da misurare al meglio le variazioni. Il primo risultato è che questa legge ha funzionato: se nel 2008 solo il 7% dei consiglieri era rappresentato da quote rosa, nel 2016 il numero era salito radicalmente, ovvero il 33,6%. Ad oggi quasi tutte le società quotate hanno applicato questa legge, soltanto il 6,6% non si è ancora messo in regola.

Ma la tesi più importante della Consob è che l’arrivo delle donne nei consigli di amministrazione ha migliorato le performance economiche delle aziende. Il cosiddetto Return on Assets (ROA), aumenta di un punto percentuale, se si parte da una presenza delle donne del 40%.

C’è quindi bisogno di una “massa critica”: se le donne sono poche, i risultati non si vedono.

Oltre a questa considerazione, è risultato anche il fatto che l’ingresso delle donne nei CDA ha migliorato la qualità dei board: le quote rosa in queste società hanno fatto salire la percentuale di laureati e si è ridotta l’età media e la diversificazione in termini di competenze e background professionale.

Questo studio da parte della Consob affianca la numerosa letteratura scientifica a riguardo dell’impatto nei delle donne nei top management teams sulla performance d’impresa. Ci sono molti altri studi che mettono in evidenza come la presenza delle quote rosa accresca la creatività, la capacità decisionale, l’innovazione (e di conseguenza il ROA). Le donne, infatti, portano dei contributi in termini di diversità di esperienze di vita nei team di direzione, in quanto posseggono percezioni immediate aggiuntive rispetto a determinate questioni strategiche.

Comunque sia, gruppi eterogenei, in qualsiasi ambito, anche non lavorativo, è risaputo che possono avvalersi di punti di vista differenti e prendere in considerazione un ventaglio di soluzioni più ampio.

Le donne fanno bene ai CDA. Cresce la produttività