Decreto fiscale, le misure: che fine fa il Reddito di cittadinanza

Arriva un nuovo finanziamento per il Rdc, ma potrebbe non arrivare una proroga per i tanti dubbi portati sul tavolo del Consiglio dei Ministri da parte dei partiti di centrodestra

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto fiscale. Il via libera è arrivato con largo ritardo rispetto a quanto previsto a causa di un acceso dibattito con le Regioni per alcuni punti che riguardano la sicurezza sul lavoro.

Il premier Mario Draghi si è detto soddisfatto per le nuove norme che serviranno a impedire gli episodi di cronaca che riguardano le morti bianche sul posto di lavoro, “un numero inaccettabile” solo nei mesi scorsi.

“Incrementiamo gli organici degli ispettorati del lavoro, inaspriamo le sanzioni, diamo impulso all’informatizzazione per migliorare i controlli. Vogliamo dare un segnale inequivocabile: non si risparmia sulla vita dei lavoratori”, ha dichiarato.

Decreto fiscale, tutte le misure: proroghe e rifinanziamenti

Nel dl fiscale, secondo quanto si apprende, sarebbero contenute le seguenti misure, oltre a quelle annunciate da Mario Draghi per prevenire le morti sul lavoro.

  • Nuova proroga per le cartelle esattoriali, estesa anche a chi aveva piani relativi alla rottamazione o al saldo e stralcio, e nuova rateizzazione con 18 rate invece di 10.
  • Rifinanziamento dell’ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.
  • Rifinanziamento dell’indennità di quarantena con un fondo di 800 milioni di euro.
  • Proroga della Cig Covid di altre 13 settimane per le piccole imprese in vista della scadenza del blocco dei licenziamenti del 31 ottobre.
  • Proroga per i congedi al 50% per i genitori con figli under 14 in Dad e dei congedi non retribuiti con figli tra i 14 e i 16 anni.
  • Rifinanziamento del fondo volo per coprire la cassa integrazione per i dipendenti di Alitalia fino a ottobre 2022.
  • Rifinanziamento fino a fine 2021 del Reddito di cittadinanza con 200 milioni di euro.

Decreto fiscale: Reddito di cittadinanza: cosa succede nel 2022

Durante il Consiglio dei Ministri si è assistito a un braccio di ferro sul Reddito di cittadinanza, con una netta divisione tra i partiti a favore della misura e quelli contro, che nutrono forti dubbi sulla sua efficacia.

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sono schierati per continuare in questa direzione, mentre diverse perplessità sono stata espresse dai ministri di Lega, Forza Italia e Italia Viva.

Giancarlo Giorgetti, Renato Brunetta ed Elena Bonetti avrebbero infatti sottolineato che il Reddito di cittadinanza non sarebbe sostenibile a livello economico e non avrebbe mai raggiunto gli obiettivi attesi sull’occupazione in Italia.

Si discuterà ulteriormente sul RdC in un’altra sede, quando dovrà essere approvata la legge di bilancio e si deciderà cosa fare per i prossimi anni, ma si rilevano forti malumori da parte del centrodestra.

In particolare fonti della Lega sottolineano che con i 200 milioni allocati per finanziare ancora il Reddito di cittadinanza sarebbero stati tolti 90 milioni al reddito di emergenza, 70 milioni agli scivoli pensionistici e 30 milioni ai congedi parentali.

Proprio il leghista Giancarlo Giorgetti, a capo del Ministero dello Sviluppo economico, avrebbe sottolineato che si finanzia con i soldi dei lavoratori una misura “che di lavoro non ne crea”.

Il presidente pentastellato Giuseppe Conte ha invece lanciato, alla chiusura del vertice e davanti alle tante proteste delle parti politiche, un nuovo slogan: “Giù le mani dal Reddito di cittadinanza”.

Per l’ex premier si tratta di uno “strumento di civiltà” che deve essere difeso, considerando che si è rivelato un’utile misura per fare fronte alla povertà delle famiglie italiane. E che in futuro potrebbe cambiare molto, come ha annunciato lo stesso Mario Draghi (qui l’articolo sulla riforma).

Dunque il Reddito di cittadinanza continuerà a esistere almeno fino al 31 dicembre 2021, e con la prossima legge di bilancio il Governo deciderà se prorogare ulteriormente questa misura o pensare a un’alternativa condivisa anche dal centrodestra, magari simile a quelle degli altri Paesi di cui vi abbiamo parlato qui.

Da oggi partono i pagamenti del Rdc di ottobre, ma alcuni lo riceveranno a fine mese, come vi abbiamo spiegato qui.

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