Decreto agosto, così le aziende potranno aggirare lo stop ai licenziamenti

Il divieto di procedere con i licenziamenti a seguito dell’emergenza Covid viene meno in alcuni specifici casi

Aziende in crisi e un mercato del lavoro messo a dura prova: è questo lo scenario lasciato in eredità dall’emergenza Coronavirus. Dopo il lockdown, per arginare la conseguente crisi, il Governo ha deciso di ricorrere ai ripari e, con il dl Agosto, ha confermato lo stop ai licenziamenti da parte delle aziende ricevono cig e contributi statali. In alcuni casi, però, tale divieto può essere aggirato.

Decreto agosto, le aziende che possono licenziare nonostante il divieto

Le imprese che hanno ricorso a una o due settimane di cassa integrazione a maggio o a giugno, già a settembre potrebbero trovarsi nella posizione di dover mandare a casa parte del personale e, di fatto, potranno farlo.

Il divieto di procedere con i licenziamenti, infatti, viene meno qualora l’azienda non stia usufruendo di cig e al termine del periodo di fruizione dell’esenzione contributiva riconosciuta alla stessa, lo ha stabilito il decreto agosto rendendo facoltativo il ricorso alle ulteriore 18 settimane di cig dopo quella in deroga approvata dai precedenti decreti.

Così le aziende potranno aggirare lo stop ai licenziamenti

La logica che sta alla base di questo meccanismo è la seguente: un’impresa può scegliere, in alternativa alla proroga della cig, di non ricorrere all’integrazione salariale e così optare per l’esenzione contributiva, riconosciuta per un periodo pari al doppio di quello in cui è stata fruita la cassa integrazione (e per un massimo di quattro mesi).

In questo modo, come già accennato sopra, chi ha usufruito di due settimane di cig a maggio a giugno potrà non continuare e decidere di richiedere l’esonero contributivo per quattro settimane (il doppio di quelle di cassa integrazione appunto). Questo vuol dire, in pratica, che già a settembre – terminate le settimane di esenzione per le quali non è possibile effettuare licenziamenti – le aziende in questione avranno tutto il diritto di procedere con una riorganizzazione aziendale e, quindi, effettuare – se necessario – licenziamenti per motivi economici, individuali o collettivi.

A queste, come delineato dal dl agosto, si aggiungono per di più altri casi eccezionali, come le imprese coinvolte in cambio di appalto, quelle in liquidazione con cessione totale dell’attività o i datori di lavoro coinvolti in procedure di fallimento privi di esercizio provvisorio, nonché le aziende che licenziano dopo apposito accordo sindacale. Anche per queste, se si troveranno nella posizione di doverlo fare, non varrà alcun divieto di licenziamento.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Decreto agosto, così le aziende potranno aggirare lo stop ai licenzia...