Cosa ha detto Mr. Barilla sui sussidi ai giovani e perché tutti ne parlano

Chiamati in causa, i ragazzi hanno risposto al patron dell'azienda alimentare su Twitter

“Molte persone scoprono che stare a casa con il sussidio è più comodo rispetto a mettersi in gioco cercando lavori probabilmente anche poco remunerati, è un atteggiamento di rilassamento da parte di alcuni che io spero termini perché invece serve l’energia di tutti”. Sono queste le parole che Guido Barilla, da 30 anni presidente del gruppo alimentare di famiglia, ha affidato al giornalista Massimo Giannini in un’intervista pubblicata su La Stampa.

Prevedibilmente, le parole dell’imprenditore hanno alimentato un dibattito sui social network, dove proprio i giovani, chiamati in causa dall’imprenditore, hanno risposto con parole sdegnate.

Cosa ha detto Guido Barilla

Dopo aver confidato nelle capacità di ripresa del Belpaese, Barilla ha puntato il dito contro i “facili sussidi” il cui scopo tra gli altri è, almeno sulla carta, agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. L’imprenditore ha affrontato di petto il tema della difficoltà di molte aziende a trovare personale lavorativo qualificato. E, nel commentare la contingenza, non ha usato mezze parole, rivolgendosi direttamente a chi sta per fare il proprio ingresso nel mondo del lavoro.

“Rivolgo un appello ai ragazzi – ha dichiarato Barilla – non sedetevi su facili situazioni, abbiate la forza di rinunciare ai sussidi facili e mettetevi in gioco. Entrate nel mercato del lavoro, c’è bisogno di tutti e specialmente di voi”.

Come hanno risposto i giovani

Con più di 5mila tweet nelle ultime ore, l’hashtag #Barilla si è subito posizionato tra i trend di Twitter del 12 giugno. A “cinguettare” contro parole evidentemente ritenute offensive soprattutto ragazze e ragazzi.

“Fresca di laurea, non so quanti CV ho inviato a #Barilla. Di sicuro non ero adeguata ai loro standard, ma avessi mai ricevuto, una sola volta, una risposta anche negativa, anche preconfezionata. Prima di parlare di mettersi in gioco, magari cominciate a rispettarli, i giovani”, scrive ad esempio Robi99.

C’è poi chi, come Liliana Armato, preferisce ribattere con le parole di Sandro Pertini: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.”

Sul tema interviene anche la parlamentare del Pd Chiara Gribaudo: “I giovani italiani – dice – affrontano ogni giorno precarietà e incertezze (…) se questo è l’atteggiamento di un grande gruppo industriale nei loro confronti, in Italia più che di sfaticati abbiamo un problema di classe dirigente”.

Non è la prima volta che il tema sussidi innesca un dibattito. In passato, ad esempio, era successo con questo noto politico, che aveva parlato di reddito di cittadinanza.

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