Congedo parentale Covid, come cambiano i permessi e le incompatibilità

Ecco come funziona nel dettaglio il congedo parentale per l'emergenza Covid e cosa succede con bonus baby sitter e centri estivi

Con la circolare n.81 dell’8 luglio 2020 l’Inps ha fornito, con un certo ritardo, le istruzioni amministrative per la fruizione del congedo Covid e i permessi indennizzati introdotti dal Governo Conte per fronteggiare l’emergenza.

Come funzionano le 12 giornate in più di congedo

In merito all’estensione dei permessi retribuiti per i lavoratori dipendenti del settore privato, l’Istituto chiarisce che il decreto-legge n. 34/2020 ha previsto l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti di ulteriori 12 giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020.

Per i soggetti aventi diritto ai permessi secondo le legge 104/1992, questi potranno godere, in aggiunta ai 3 giorni mensili già previsti (3 per il mese di maggio e 3 per il mese di giugno), di ulteriori 12 giornate lavorative da fruire complessivamente nell’arco dei predetti due mesi.

I 12 giorni possono essere fruiti anche consecutivamente nel corso di un solo mese, ferma restando la fruizione mensile dei tre giorni ordinariamente prevista. Le 12 giornate, così come i 3 giorni ordinariamente previsti dalla 104, possono essere fruiti anche frazionandoli in ore.

Come funziona la domanda

Il lavoratore nei confronti del quale sia già stato emesso un provvedimento di autorizzazione ai permessi secondo quanto previsto dalla legge 104, con validità comprensiva dei mesi di maggio e giugno, per la fruizione di queste ulteriori giornate non sarà tenuto a presentare una nuova domanda: i datori di lavoro dovranno considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi.

La domanda sarà invece necessaria in assenza di provvedimenti di autorizzazione in corso di validità. Il conseguente provvedimento di autorizzazione dovrà essere considerato valido dal datore di lavoro ai fini della concessione del numero maggiorato di giorni, fermo restando che la fruizione delle giornate aggiuntive, purché rientrino nei mesi di maggio e giugno, potrà avvenire esclusivamente successivamente alla data della domanda.

Compatibilità con bonus baby-sitting e centri estivi

Molti di voi ci hanno chiesto nelle scorse settimane chiarimenti riguardo alla compatibilità del congedo Covid con il bonus baby-sitting e il bonus per l’iscrizione ai centri estivi o ai servizi integrativi per l’infanzia.

Come vi abbiamo già spiegato, in alternativa al congedo Covid il Governo ha previsto la possibilità per i genitori di richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o, in alternativa, per l’iscrizione ai centri estivi o ai servizi integrativi per l’infanzia, nel limite massimo complessivo di 1.200 euro o, nel caso di lavoratori dipendenti sanitari, di 2mila euro.

Fermi restando il principio di alternatività tra le misure e l’arco temporale di riferimento (dal 5 marzo al 31 luglio), ecco i principali casi di compatibilità/incompatibilità:

  • in assenza di qualsiasi domanda di bonus presentata da uno dei due genitori è possibile fruire di un massimo di 30 giorni di congedo Covid
  • in presenza di una o più domande di bonus baby-sitting per un importo pari o inferiore a 600 euro, presentate da uno o da entrambi i genitori, è possibile fruire di un massimo 15 giorni di congedo Covid;
  • in presenza di una o più domande di bonus baby-sitting per un importo superiore a 600 euro, presentate da uno o da entrambi i genitori, non è possibile fruire di congedo Covid. Nel caso di genitori lavoratori dipendenti nel settore sanitario il limite di importo di 600 euro è aumentato a 1.000 euro.

Nel caso in cui venga respinta la domanda di congedo Covid, presentata in data antecedente alla data di pubblicazione di questa circolare Inps, i lavoratori possono chiedere il riesame della domanda oppure presentare nuova domanda di congedo Covid per lo stesso o altro periodo.

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