Scuola, sospeso il concorso straordinario: cosa succede a chi ha già sostenuto la prova

Tra le varie misure che coinvolgono l'istruzione del nostro Paese, bloccato anche il concorso: cosa prevede il nuovo Dpcm

Il nuovo Dpcm ufficializza il blocco dei concorsi pubblici e privati: la proposta della sospensione era già emersa in una bozza del decreto del 24 ottobre, poi ‘bocciata’ dalla Regioni. Come confermato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, però, da venerdì 6 novembre si fermeranno tutti i concorsi, compreso quello straordinario per 32 mila cattedre di scuola secondaria di primo grado e secondo grado. La sospensione durerà fino a giovedì 3 dicembre. Le prove relative al concorso docenti, però, sono già state sostenute da qualcuno: cosa succederà adesso?

Concorso straordinario scuola: cosa succede a chi ha già sostenuto la prova

Il concorso straordinario è stato fortemente voluto dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Secondo i dati del Miur, oltre il 60% dei 64 mila candidati (per 32 mila posti) ha già sostenuto il test.

Nessuna prova suppletiva per chi era in quarantena al momento della convocazione

Restano dunque congelate le prove di circa 25 mila concorrenti, che dovranno aspettare almeno il 3 dicembre. Dato il periodo e le festività imminenti, è assai probabile che possano sottoporsi alle prove direttamente nel 2021. Per tutti coloro che sono stati già convocati, ma che non si sono presentati perché in quarantena, non è prevista alcuna prova suppletiva.

Tra le prove sospese ci sono anche quelle relative al sostegno. Tuttoscuola ha sottolineato come i 4.069 posti per 1.404 candidati nella secondaria di primo grado e 1.600 posti per i 1.327 candidati nella secondaria di secondo grado.

Nuovo Dpcm, le misure che riguardano la scuola

Il governo ha diviso le Regioni in fasce di rischio, con misure restrittive diverse. Su scala nazionale, previsto il ritorno della didattica a distanza al 100% alle superiori. In presenza potranno essere svolte le attività laboratoriali e quelle che coinvolgono studenti disabili o con bisogni educativi speciali.

Didattica in presenza anche per i bambini delle elementari e per gli studenti delle medie, tranne quelle delle zone rosse dove si seguiranno le lezioni a distanza dalla seconda media in su. Per tutti, dai 6 anni in su, sarà obbligatorio indossare la mascherina, anche quando si è seduti al banco. Restano sospese le gite d’istruzione e le iniziative di scambio tra scuole.

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