Concorso straordinario docenti, pioggia di bocciature: i risultati

Secondo i primi risultati pubblicati da testate di settore, solo un docente su due avrebbe superato la prova scritta del concorso straordinario

AGGIORNAMENTO: a differenza di quanto erroneamente indicato in precedenza, specifichiamo che il concorso era inizialmente stato bandito con il decreto dipartimentale 510 del 23 aprile 2020 e, secondo quanto indicato nell’articolo 13, la prova doveva essere computer based e composta da 80 domande a risposta multipla, a cui rispondere in 80 minuti. Il M.I., con la legge 40 del 6/6/2020 e il decreto dipartimentale 783 del 8 luglio 2020, ha modificato la forma della prova prevedendo la somministrazione di domande a risposta aperta, valutabili da un’apposita commissione, con 150 minuti a disposizione. Ci scusiamo con i lettori.

Il concorso straordinario per diventare insegnante di ruolo ha visto presentare domanda da oltre 66 mila persone. A metà maggio sono stati pubblicati gli esiti delle prove scritte di febbraio, e il dato diffuso dalle testate di settore, come Tuttoscuola, colpisce: solo la metà sembra aver superato la prova, 7.413 su 15.779. Peggio sul sostegno, con 276 su 1.327 per i 1.600 posti banditi: solo il 20% avrà il ruolo. Nei conteggi finali, comunque, mancano ancora gli esiti delle prove suppletive (previste fino a giovedì 20 maggio).

Concorso straordinario docenti, pioggia di bocciature: i risultati

Visto che la metà di chi ha preso parte al concorso non è riuscito a passare la prova scritta, in molti si sono chiesti se la colpa fosse dell’impreparazione degli aspiranti docenti di ruolo o del test stesso. L’esame scritto consisteva in 5 domande a risposta aperta, diverse a seconda del ruolo (posto comune o posto di sostegno) e 1 domanda di lingua inglese (per accertare il livello B2). Punteggio richiesto per l’idoneità: 56/80.

Sullo sfondo, presunte irregolarità segnalate da decine di partecipanti al concorso, che si sarebbero verificate durante l’esame in varie sedi, come dichiarato da Massimo Tortorella, presidente del team di avvocati di Consulcesi, specialista nei ricorsi di concorsi e test d’ammissione universitaria.

Molti docenti, dopo l’esito, avrebbero avviato il ricorso al Tar e, a seguito di vittoria, sono stati riammessi alle prove suppletive iniziate il 14 maggio (si chiuderanno il 20 maggio). Tra le irregolarità segnalate, mancanza di distanziamento e di un corretto protocollo Covid, ma anche tastiere non funzionanti o commissari d’esame assenti.

I dati, pubblicati da Tuttoscuola (aggiornati al 15 maggio):

  • posti messi a bando: circa 32 mila;
  • posti in concorso relativi ai risultati del concorso straordinario pubblicati: 10.344;
  • domande presentate: 19.549;
  • candidati che hanno superato lo scritto: 9.386 pari (48% delle domande presentate);
  • vincitori del concorso: 7.439;
  • idonei (chi ha superato la prova), che però non entreranno tra i vincitori del concorso straordinario: 1.947;
  • posti che rimarranno vacanti: 2.905 pari al 28,1% dei posti delle classi di concorso pubblicate. Su questa ultima percentuale la proiezione dei posti che alla fine del concorso straordinario potrebbero risultare vacanti fa ritenere attendibile un numero di 8.987 posti sui 32 mila a concorso.

Concorso straordinario, chi ha potuto partecipare

Ma chi ha potuto partecipare al concorsone? Il requisito consisteva nell’aver insegnato esclusivamente in scuole secondarie statali tra l’anno scolastico 2009-10 e il 2019-20 per almeno tre anni di servizio, di cui uno specifico per la classe di concorso oggetto della procedura.

Una delle polemiche ha riguardato i docenti, esclusi, che attraverso le messe a disposizione, con contratti a termine, e quindi per pochi mesi, sono comunque stati fatti entrare nelle classi a causa di mancanza di insegnanti nelle graduatorie.

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